martedì 28 febbraio 2012

Pandemie....

Ormai mi aspetto di ricevere una lettera dall'Istituto Superiore diSanità e dal CNR nella quale ci chiedono di diventare materia di studio per la lotta ai virus e ai batteri... siamo diventati habitat naturale per questi esserini che nascono, crescono e si moltiplicano nelle nostre gole, che parassitano nei nostri nasi, che si trastullano nei nostri bronchi...
Possiamo lanciare gli allarmi epidemia da casa nostra, ogni picco influenzale passa prima da Seriate, ogni ritorno esantematico noi lo incontriamo prima degli altri, conosciamo tempi di incubazione, modalità di contagio , sintomatologia e colpi di coda di ogni ceppo batterico o virale che sia.
Domenica sera, ore ventidue, sono tutti nei loro lettini, Uky compreso, dopo aver stirato l'intero sistema himalayano che si era formato in quattro giorni di lavatrici, sorseggiavo un bel bicchiere di Tatola rimirando il mio bel cesto vuoto (non lo vedevo così dal giorno che me lo sono trascinato a casa dall'Iper) quando sento un tonfo sordo, poi silenzio, di nuovo un tonfetto, poi tonfetto, tonfetto, tonfetto, tonfetto, Nannolo in avvicinamento... era lì, in piedi sulla porta della sala con due occhi rossi da spavento, il naso che candelava da entrambe le narici....  il termometro sentenzia: 39 e 3 ... Ma come è possibile, era andato a letto meno di due ore prima, sano e urlante e ora l'ecatombe.... sono due giorni che lo "sopporto " febbricitante , un rantolamento misto a lamento con picchi di euforico furettamento dopo la dose di antipiretico.... ma le case farmaceutiche che producono queste molecole pediatriche non potrebbero fare del bene anche alle mamme e spruzzare qualche goccia di sedativo nella bottiglietta...????

lunedì 27 febbraio 2012

Occhi puliti....

A un certo punto, da qualche parte dopo l'ultima pappa con la farina di tapioca e la scoperta del vasino, senza nemmeno lanciare piccoli segnali per avvisare la mamma loro crescono, cominciano a pensare da soli, costruiscono farsi di senso compiuto esponendo il loro punto di vista.... E per qualche adulto è già un evento questo....
Ma dove è successo? Quando la mia principessa Cipolla è diventata una bambina vera?
Dove ho perso la mia bambolina coi codini?
Davanti a me solo una gran montagna di perchè...
"Dove è papà?"
"E' al lavoro, Cipolla?"
"Perchè è al lavoro?"
"Perchè bisogna andare a lavorare quando si diventa grandi"
"Perchè bisogna andare lavorare?"
"Perchè bisogna guadagnare i soldini per comprare il panino"
"Perchè si deve comprare il panino?"...
 Ad un certo punto i perchè diventano un gioco per loro, stanno crescendo, mettono alla prova la mamma e la sua pazienza, quanto ci metterà la mamma prima di mandarmi a fare domande al papà o farmi il numero di telefono dei nonni?
Stimolano la nostra logica e il residuato bellico della nostra fantasia , ci fanno rivedere le risposte date per scontate, perchè per loro non lo sono, per loro è tutto nuovo, una scoperta, un perchè...
E' difficile, e io sono la prima a non farcela, ma quanto è bello rispondere ai loro perchè, farsi piccoli e entrare per un po' nei loro occhi, vedere come vedono loro, tutto nuovo, con quell'entusiasmo vivo per una pozzanghera nel cortile o per un cerchietto a pois,  con quello sguardo pulito che non  vede ambiguità, quel cuore aperto che chiede perchè dell'arcobaleno nel cielo ma non chiede il perchè di una carezza, ma la assapora....
Altro che botox, io vorrei vedere come un bambino....

martedì 14 febbraio 2012

San Valentino... questo è il problema....

Cipolla entra in casa di ritorno dall'asilo, corre ancora infagottata in braccio a Uki: "Papà tu gurito? Tu ancora male de panza?"
Eh si, Uki cadde malato, perchè, purtroppo, anche i mariti si ammalano, e quando lo fanno sembra siano sul punto di tirare la gambetta, come soffrono loro, tu non lo puoi immaginare, le loro coliche sono indescrivibili, le tue sei ore di travaglio sono state niente paragonate al dolore che li attanaglia
E purtroppo il dolore attanaglia anche te, che povera derelitta devi sopportare il malato per tutta la giornata, lo zombie che barcolla e caracolla in giro per casa, che ti segue mentre fai la polvere e ti consiglia come tenere lo straccio per evitare di riportare lo sporco dove sei già passata, che ti segue mentre pulisci il bagno e ti suggerisce la quantità di detersivo da usare per il lavabo e quella per il bidet, che ti segue mentre carichi la lavatrice e ti spiega come facendo leva sulle ginocchia tu possa fare meno fatica a sollevare quella quintalata di panni lerci che dovresti far entrare nell'oblò. Così appena posso mi rifugio in qualche angolo della casa, esco con qualsiasi scusa, buttare la spazzatura non è mai stato così salutare.
Naturalmente oggi è San Valentino e anche se non amo festeggiare queste ricorrenze forzate, se è una festa paurosamente commerciale, se sono altre le cose importanti in un matrimonio, ovunque ti bombardano con cioccolatini e rose rosse, alla televisione anche il tuo programma di cucina ti bombarda con menù a tema completi di mini muffin al cioccolato a forma di cuore, con torte a forma di cuore, caramelle a forma di cuore, sulle riviste orecchini con pietre a forma di cuore, pendenti a forma di cuore, suggerimenti per il make up romantico per la serata, quindi anche non volendo festeggiare... lo devi fare.... qualcosa ti aspetti, quantomeno un fiore sul cuscino, o una lettera d'amore, ma mi accontenterei anche di un post it rosa con scritto ti amo.... un segno di speranza, la speranza di non essere l'unica dimenticata in questo giorno rosso a forma di cuore....

E per finire....

Ai mariti un po' distratti:
  1. Non ami le feste commerciali come San Valentino, l'annivesario, il compleanno, il Natale, tua moglie sì;
  2. I fiori muoiono, le rose rosse sono scontate, le orchide banali, qualche volta ti è permesso essere  banale e andare dal fiorista;
  3. Non sai declamare poesie e ti viene il blocco dello scrittore quando hai di fronte carta e penna, le due parole più piccole possono contenere il significato più grande, ti amo non è una frase sorpassata , usala pure spesso;
  4. Il lancio dei pantaloni sulla sedia non è una pratica olimpica, quando ti cambi piega ordinatamente i vestiti, è un'attenzione senza prezzo;
  5. Lei ha passato tutto giorno in cucina e il risultato non è dei migliori, chiudi gli occhi, tappa il naso ma falle i complimeti per come riesce ad "abbrustolire" il branzino con maestria e classe;
  6. Magari non ti accorgi se va dal parrucchiere o se cambia profumo o se mette il mascara che fa gli occhi da gatta, usa la tua capacità con la tecnologia e punta sul  telefonino una sera a random al mese in cui la dovrai guardare negli occhi e dire : "Come ti dona questo taglio" "Hai un profumo buonissimo che sa esaltare la dolcezza della tua pelle" "Hai degli occhi eccezionali con questa luce" "Sei splendida, ogni giorno che passa diventi sempre più la donna dei miei sogni" "Ti risposerei ogni giorno".... e se trovate stupide queste frasi, vostra moglie no;
  7. Non sapete cosa regalare, le figlie femmine sono utilissime suggeritrici, naturalmente da non consultare se queste ultime hanno meno di dieci anni, ilrischio è arrivare per l'anniversario con un anello rosa shocking di Hello Kitty, in quel caso amiche, sorelle o suocere possono venire in aiuto;
  8. Venezia, Parigi, Stoccolma, Helsinky sono romanticissime, ma lo è anche la pizzeria "Antò il luridaccio" se ci andate assieme e le tieni la mano mentre sceglie tra birra e coca;
  9. Non smettere mai di guardare gli occhi di tua moglie e ricordati sempre il giorno che ti sei innamorato di lei,  non fare troppo caso alla pesantezza delle sue critiche, lei è sempre la ragazza di quel giorno, anche tu sei lo stesso, falla sorridere come prima;
  10. Prendila per mano e basta...... insieme è per sempre.....

Buon San Valentino a tutti i mariti distratti e a tutte le mogli pesanti e innamorate come me...


venerdì 10 febbraio 2012

Papà...

Non so se leggerai mai queste parole ma grazie papà, grazie per la fermezza nei miei momenti di sbandamento, ora capisco che la tua rabbia era la paura di un papà che vede una figlia sbagliare, la tua durezza era amore che è servito da faro per illuminare la strada, grazie per le carezze, poche, leggere, grazie per le lacrime che qualche volta ho visto brillare nascoste dietro un sorriso, grazie per avermi insegnato la generosità, quella vera, non quella pelosa, quella che ti fa scordare di te,quella che ti scava il cuore se non riesci a dare quello che vorresti, grazie di avermi insegnato l'importanza dell'amore, della perseveranza, della pazienza nel matrimonio, perchè hai stretto la mano della mamma e siete andati sempre avanti insieme, anche quando il mondo cercava di separarvi, quando la fatica vi provava, quando la vita non vi regalava nulla.
Grazie per avermi insegnato la passione, per avermi insegnato a gioire delle cose belle, quelle piccole e quelle grandi, per avermi insegnato a commuovermi e arrabbiarmi, per avermi insegnato la vivacità e i colori dei sentimenti, grazie di avermi insegnato a lottare, per non essere stato sempre spudoratamente dalla mia, ma di esserci stato  fortemente quando ne avevo bisogno.
Grazie per tutti i sacrifici che hai fatto con la mamma per farmi diventare quello che sono, grazie dei silenzi che hanno fatto più di tante parole in certi momenti, grazie per il dolore che hai dovuto inghiottire, per aver dimenticato certe frasi sbagliate che volevano solo ferire ma alle quali non credevo, grazie perchè ogni tanto fingi di non capire per non dover rispondere male, grazie perchè sai passare oltre e sai perdonare sul serio, anche se questo vorrei  lo insegnassi anche a me.
Grazie per come fai il nonno, permissivo, simpatico e fermo.
Grazie di essere sempre il ritardatario con latesta fra le nuvole, ma di saper correre e arrivare prima di tutti quando è importante.
Grazie di avermi insegnato la fede, fatto amare la fede, donato la fede, fatto vivere la fede, quella vera, fatta di esempi concreti, piccoli e grandi gesti ma quotidiani.
Perdonami per non essere mai stata capace di dirti quanto tu sia importante per me, per non averti difeso sempre.
Grazie perchè sai ri equlibrare anche le nostre crisi....

Ti voglio bene papà,
la tua Maria Stellina

martedì 7 febbraio 2012

Glitter.....................

Oggi mi sono svegliata inversa, grazie Uki per avermi lasciato dormire.
Devo dire che questi regali inaspettati sono stupendi, sentivo le vocine petulanti delle due bestie che non volevano lavarsi la faccia, per loro il divertimento arriva solo con spazzolino colorato e dentifricio alla fragola, ma mi sono guardata bene dall'alzarmi, ho finto un'improvvisa sordità egoistica e mi sono rigirata sotto il mio morbidissimo e caldissimo piumone....
Ho aspettato il bacio di Cipolla e Nannolo, poi quando la porta si è chiusa alle loro spalle e la casa è piombata improvvisamente in quel silenzio sopranaturale la voglia di stare a letto è scemata...
Ma cavolo, sono sola con Ultimo che dormicchia qui accanto, silenzio attorno, coperte calde e gelo siberiano fuori, ma perchè cavolicchio mi viene in mente la polvere, il bagno da pulire e la lavatrice da caricare???
Sono assolutamente imbecille, dovrebbero creare un app per I Phone che permetta di disinserire la modalità casalinga disperata, anche per pochi minuti... un uomo nella mia condizione sarebbe stato  a letto ancora per ore... beati loro....
Vabbè siamo donne e ci tocca sopportare ormoni ballerini , mariti musoni , l'umorismo del macellaio  "simpatico", le lune della panettiera, il racconto della vecchina con problemi di intestino nella sala d'aspetto del  medico e tutto senza perdere la pazienza, con la faccia entusiasta e lo sguardo interessato...
Perchè non sono nata uomo?
Ma poi sono stata un'ora intera a truccarmi per risollevare il morale e mi sono detta, almeno noi donne abbiamo il make up.... e quindi giù di glitter per illuminare una mattinata grigia....

domenica 5 febbraio 2012

Piccole donne.... crescono....

"Amore..." "Amore, tira la tovaglia"
Dalla cameretta giunge una vocina quasi in falsetto...
"Ma sono il papà non sono amore"
"Dai amore tira la tovaglia, è pronto"
"Cosa mi hai preparato di buono?"
"Mmmmhhh, pizza, amore"
"Mmmmhhh buona, ma io sono sempre il papà Sofy"
"No io sono mamma"
Sono lì, nascosta in corridoio ad ascoltare questa scimmietta che mi sta scimmiottando, è la cosa più simpatica e galvanizzante ci sia al mondo, una piccola puffetta mora sta facendo la mia parte, io sono la mamma, l'essere più criticato, amato e imitato al mondo....
"Amore, io arrabbiata, già"
E Cipolla si siede in un angolo, braccia conserte e broncio sul faccino...
"Perchè sei arrabbiata Cipolla???"
"Io arrabbiata, tu mai a casa!!!"
Ma no... Questa malmostosetta chi è? Sarò mica io? E sì sono io, a lamentarmi col mio Uki, e lei prende la sua bambola Nena e sbuffando alza la maglietta e porta con delicatezza la faccina della Nena verso di lei
"Piange Nena, vuole me..."
Si alza e continua ad allattare girando per la stanza, intanto sistema le stoviglie rosa...
Eh già sono ancora io...
E' una gran bella terapia, rivedersi nei gesti goffi di un bambino, osservarsi come ti vedono gli occhi innocenti , puliti e senza malizia di un puffo... gran   bella psicoterapia, e prenditi meno sul serio mamma, basta psicolibri, psico argomenti, dietrologie di coportamenti, psicoscandagliamenti della mente infantile, guarda i tuoi bambini mentre giocano e fatti due risate...
Naturalmente qualche minuto dopo Nannolo: "Maso bbiato" (leggi "Tommaso è arrabbiato")
"Perchè sei arrabbiato?"
"Maso bbiato"
E che cavolo, non lo so il perchè ma sono arrabbiato pure io... non posso?

sabato 4 febbraio 2012

I sogni son desideri....

Ok, ognuno di noi ha i propri sogni, le proprie aspettative dalla vita, c'è chi vuole fare l'avvocato o la manager, c'è chi ama lo sport e chi lo shopping, io amo la famiglia, ho una passione per i bambini, soprattutto i miei, adoro essere moglie, soprattutto dell'uomo giusto...
Quando sento parlare una mamma di cinque, otto, dieci bambini provo un senso di profonda ammirazione, se mi chiedi quanti figli vorrei rispondo sempre "Tutti quelli che il Signore ci vuole regalare" ma la mia idea di base non è mai inferiore a cinque, e   sono stata fortunata a trovare un uomo che mi ama, che amo e che per di più asseconda la mia ambizione mammiferaia, anche perchè i sogni maschili sono molto più semplici, molto più pret a porter, un viaggio, una birra, un mega schermo, una carriera brillante per comprare biglietto aereo, frigorifero per la birra  e abbonamento a Sky ....
Amo avere la casa viva, con giocattoli nascosti tra i cuscini del divano, macchie di ragù sulla tovaglia appena messa, corn flakes al cioccolato mummificati nel risvolto dei pantaloni, la televisione ormai monopolizzata e bloccata su rai yoyo o il dvd che trasmette solo Rapunzel anche tre volte consequtivamente, e questo non significa che non sogni vetri puliti senza l'impronta di ditine appiccicaticce ad un metro da terra, che non vorrei trovare la cameretta ordinata e non trovandola non venga colta da un improvviso impulso piromane, questo non significa non potermi lamentare caricando la terza lavatrice alle dieci di sera, solo che a qualcuno piace la carriera e sogna una SLK mentre io ambirei a una monovolume a sette posti...
Che dire, amo tutto questo come una donna innamorata ama il suo compagno, ma non per questo non si può lamentare di lui, di come lascia la tavoletta del water alzata o di come riesca a trovare posti sempre diversi e sempre più nascosti per "conservare" i suoi calzini sporchi, le donne sono così, al telefono con l'amica la conversazione verterà sempre su pochi argomenti che cambieranno ordine, cambieranno toni ma resteranno quelli per tutte le donne del pianeta, e sono lamentele su figli e scuola , lamentele sul marito, lamentele sulla suocera e i disturbi intestinali del gatto.... siamo donne, se non ci lamentassimo non saremmo tali.
E come mamma non ho scampo, non posso fare a meno di lamentarmi delle dimensioni della lavatrice, inversamente proporzionali ai chili di biancheria lurida che si accumula sul pavimento del ripostiglio (e ringrazio il Signore per aver creato i ripostigli, ottimi rifugio peccaturum per tutto ciò vuoi toglierti dalla vista) non posso non sproloquiare sul temperamento vivace del mio pargolotto, Nannolo ha acquisito capacità verticali degne di Manolo, ormai fa free climbing anche sulle superfici lisce, oggi è caduto di testa dal davanzale della finestra, questo oltre ad avermi provocato un infarto acuto del miocardio ha anche rovinato definitivamente la cucina di Cipolla che non ha potuto che soccombere sotto l'improvviso peso nannoliano sulla cappa....
Naturalmente il bernoccolo o lo spavento della mamma erano meno importanti della rottura della cappa.... dove appenderemo i mestoli ora, e Cipolla da donna non può che imparare a lamentarsi....