Adesso succedono cose che mi fanno accapponare la pelle, si sente di mogli lasciate perchè costringevano i mariti a togliere le scarpe entrando in casa, ma che razza di aguzzina, mariti abbandonati perchè non potevano portare la moglie a sciare a Chamonix tutti i week end, e questo accadeva prima che fosse pronto l'album delle nozze, coppie sfasciate perchè erano cambiate le prospettive di vita, ma la prospettiva non avrebbe dovuto essere la stessa ?
Non credo che prima fosse tutto più semplice, mia nonna Liana e mio nonno Giuseppe si sono sposati il 24 febbraio del 1944 , a Milano, sotto i bombardamenti, lei non aveva il velo bianco, non suonavano trombe e violini, il wedding planner non aveva pensato alla mise en table, credo abbiano mangiato tortellini in brodo o qualcosa del genere appena fuoi città, non avevano la lista viaggio, il viaggio di nozze credo sia iniziato quel giorno per non finire mai, eppure sono stati assieme per sempre, hanno superato una guerra, due figli e la morte di una figlia ancora neonata, hanno superato un boom economico, diverse occupazioni, quattro nipotini e una pensione, ed erano assieme, ancora anche superando una lunga malattia e la morte.
E non voglio apparire melensa, sicuramente bisticciavano, sicuramente di errori ne hanno fatti entrambi, ma erano ancora assieme, erano assieme mentre tenevano per mano i nipotini che sgambettavano per casa, erano insieme quando il medico non ha dato tanti mesi di vita, erano insieme davanti alle luci dell'albero di Natale con i figli, e aiutandoli nei momenti di difficoltà.
Non so cosa avessero di più, quale fosse il loro segreto, so cosa non avevano, so che nel loro cuore, nella loro testa non avevano altra possibilità, non c'era la seconda moglie, con la prima ancora in vita, non c'era una seconda giovinezza, avevano una prima moglie e un'unica givinezza, e a questa vi si dedicavano.
Adesso tutto è giusto, tutto è lecito, dobbiamo spiegare ai nostri figli che le promesse strette vanno onorate, ma quella matrimoniale.... oops mi ero sbagliata, cancelliamo tutto e amici come prima, raccontiamo le storie ai nostri bambini con la principessa e il principe che cavalcano insieme verso il tramonto, due pettirossi trasportano un nastro rosa con "THE END" e una voce calda di fondo... : "... e vissero per sempre felici e contenti!" e non ci crediamo più manco noi, perchè se ci credi troppo non sei politicamente corretto, se parli del matrimonio come di una scelta per sempre offendi quelli che hanno scelto la separazione e il divorzio, se parli di famiglia tradizionale rischi una querela per discriminazione... ma fino a che punto le scelte che non sono nostre vanno a toccare le nostre scelte?

