lunedì 28 novembre 2011

La fidanzata del nonno.... come ti allargo la famiglia senza rimanere incinta

Oggi è tutto diverso da ieri, dall'altro ieri e pure da cinquant'anni fa. I nostri nonni si sposavano e in salute o in malattia, in ricchezza o povertà, promettevano di stare assieme "finchè morte non ci separi", e lo facevano, non c'erano ma, non c'erano se, non c'era scadenza, si stava insieme punto e basta, senza possibilità di discussione, senza possibilità di scelta, erano matrimoni felici? Non lo erano? Non spetta a noi giudicare, l'unica cosa certa è che si stava assieme per sempre, e magari quel per sempre era breve, e penso a tutte le vedove di guerra, e magari quel per sempre era scomodo, e penso a quelle mogli pluricornificate, ma era un per sempre vero. Un per sempre sicuro, un per sempre che ti dava la certezza che l'uomo che avevi di fianco sull'altare, quello con la cravatta e la camicia, era quello che avresti visto invecchiare, quello che avresti dovuto sopoprtare tutta la vita, e a volte è duretta lo so, era quello con cui avresti avuto dei figli, o anche no, con cui avresti riso e pianto, litigato e chiaccherato, quello a cui avresti stirato la camicia, preparato il suo piatto preferito e festeggiato il Santo Natale, il ferragosto, i compleanni e  le ricorrenze, sempre lui, sempre lo stesso uomo senza dubbi.
Adesso succedono cose che mi fanno accapponare la pelle, si sente di mogli lasciate perchè costringevano i mariti a togliere le scarpe entrando in casa, ma che razza di aguzzina, mariti abbandonati perchè non potevano portare la moglie a sciare a Chamonix tutti i week end, e questo accadeva prima che fosse pronto l'album delle nozze, coppie sfasciate perchè erano cambiate le prospettive di vita, ma la prospettiva non avrebbe dovuto essere la stessa ?
Non credo che prima fosse tutto più semplice, mia nonna Liana e mio nonno Giuseppe si sono sposati il  24 febbraio del 1944 , a Milano, sotto i bombardamenti, lei non aveva il velo bianco, non suonavano trombe e violini, il wedding planner non aveva pensato alla mise en table, credo abbiano mangiato tortellini in brodo o qualcosa del genere appena fuoi città, non avevano la lista viaggio, il viaggio di nozze credo sia iniziato quel giorno per non finire mai, eppure sono stati assieme per sempre, hanno superato una guerra, due figli e la morte di una figlia ancora neonata, hanno superato un boom economico, diverse occupazioni, quattro nipotini e una pensione, ed erano assieme, ancora anche superando una lunga malattia e la morte.
E non voglio apparire melensa, sicuramente bisticciavano, sicuramente di errori ne hanno fatti entrambi, ma erano ancora assieme, erano assieme mentre tenevano per mano i nipotini che sgambettavano per casa, erano insieme quando il medico non ha dato tanti mesi di vita, erano insieme davanti alle luci dell'albero di Natale con i figli,  e aiutandoli nei momenti di difficoltà.
Non so cosa avessero di più, quale fosse il loro segreto, so cosa non avevano, so che nel loro cuore, nella loro testa non avevano altra possibilità, non c'era la seconda moglie, con la prima ancora in vita, non c'era una seconda giovinezza, avevano una prima moglie e un'unica givinezza, e a questa vi si dedicavano.
Adesso tutto è giusto, tutto è lecito, dobbiamo spiegare ai nostri figli che le promesse strette vanno onorate, ma quella matrimoniale.... oops mi ero sbagliata, cancelliamo tutto e amici come prima, raccontiamo le storie ai nostri bambini con la principessa e il principe che cavalcano insieme verso il tramonto, due pettirossi trasportano un nastro rosa con "THE END" e una voce calda di fondo... :  "... e vissero per sempre felici e contenti!" e non ci crediamo più manco noi, perchè se ci credi troppo non sei politicamente corretto, se parli del matrimonio come di una scelta per sempre offendi quelli che hanno scelto la separazione e il divorzio, se parli di famiglia tradizionale rischi una querela per discriminazione... ma fino a che punto le scelte che non sono nostre vanno a toccare le nostre scelte?





mercoledì 23 novembre 2011

Amo la mia vita da mamma...

Siamo passati indenni attraverso campagne dure, abbiamo sconfitto generali organizzati, truppe sconfinate, abbiamo affrontato duri corpo a corpo, ma per ora siamo tutti interi... Superati nell'ordine, una bronchite, una varicella, seconda varicella, una otite con congiuntivite bilaterale e ora siamo assediati da una tosse che ad oggi non è ancora da antibiotico ma mi sa ci manca un baffo....
E poi parlano di offerte per famiglie in villaggi all inclusive in Turchia, a Sharm, a Ostuni, io opterei per un volo charter per lourdes con Family Hotel in grotta incluso nel pacchetto supportoi psicologico per ritrovare un barlume di equilibrio..... e se qualcuno osa ancora dirmi che è normale al primo anno di asilo lo strozzo e poi lo collego alla corrente e lo utilizzo come decorazione natalizia luminosa da esterno. Ma io amo la mia vita da mamma....

Io intanto sogno spiagge bianche, fumosi hammam, piccoli tavolini a due posti con candela accesa e bottiglia di prosecco fresco, sogno piscine termali incastonate in innevati scenari alpini, amache ciondolanti tra due palme accarezzate dalla brezza di Mauritios, sogno una piccola cella spoglia in un eremo abbarbicato su una vetta irraggiungibile, sogno qualunque cosa implichi, silenzio, silenzio, silenzio ed ancora silenzio.... mi bastrerebbe anche una camera insonorizzata qui sotto.... Ma io amo la mia vita da mamma....

Sono qui che scrivo e mentre ticchetto  sulla tastiera Nannolo con naso gocciolante gioca col mouse spostando il cursore a destra, a sinistra e ancora a destra e ancora a destra mentre io armata di tovagliolo di carta triplo velo cerco di intercettare la sua candela prima che entri a far parte dell'hardware....  e Uky, preso in ostaggio da Cipolla urla eccitato dietro dodici miliardari in pantaloncini corti che corrono dietro ad una sfera bianca... e Ultimo,lui dorme beato, dorme beato da tutto il giorno e questo mi preoccupa, è  la calma prima della tempesta, sicuramentestanotte avrà un appetito da lupo.... Ma io amo la mia vita da mamma.....  e non sto scherzando, la amo davvero, sarà un mantra il mio, sarà altro ma io adoro questo manicomio, adoro non aver tempo di andare in bagno, ma tanto mi dimentico pure di possedere una vescica che si riempie e si dovrebbe pure svuotare, sarà che fisica non era la mia materia preferita, sarà che ero assente quando la prof. ha spiegato la teoria dei vasi comunicanti, adoro le urla di Cipolla che riescono ad oltrepassare la barriera del suono mentre Nannolo si affila i "dentini" sulla sua tibia, adoro le ditate di cioccolato su tutte le mie magliette e/o camicie bianche, adoro quello stordimento che si sente appena tocchi il cuscino e che ti fa perdere i sensi facendoti dimenticare come lo hai raggiunto il cuscino, e se lo hai raggiunto, adoro lamia vita da mamma e non mi vergogno a dire che un limite al Signore noi non lo mettiamo, anche se qualcuno potrebbe prenderci per matti,non siamo matti, siamo innamorati di noi e della nostra famiglia matta....





Eremo Santo Spirito a Majella (Roccamorice)


mercoledì 2 novembre 2011

Mamme al silicone

Qualche giorno fa, presa da un'inarrestabile voglia di gossip, ho ceduto alla tentazione e ho infilato nel carrello, accanto ai pannolini, alla candeggina e alla carta igienica, uno di quegli insulsi giornali pieni di foto con didascalie, pubblicità e interviste inutili,  inutili e a volte offensive. Come quella fatta ad una neo mamma, famosa solo per la sua partecipazione a una passata edizione del Grande Fratello, che nella vita di lavoro, a detta di suo marito, sposato tra l'altro su una qualche spiaggia dei Caraibi o similari, partecipa ad eventi di moda.... Ti pagano per sederti nel parterre delle sfilate, per indossare gli stivali del tal stilista o la borsa del talaltro design, per sgranocchiare qualche tartina sorseggiando prosecco... dove faranno i colloqui di lavoro?
Raccontava della sua bimba tutta fiocchi e trini, di come abbiano scelto, sacrificando parecchio del loro tempo, magari rinunciando a una seduta in più di ricostruzione unghie o un'ora di shopping, di non affidare la piccola a tate o asili, chissà cosa potrebbe mai succederle in quei luoghi di perdizione che sono i nido....
Poi la truccatissima e trendy neo mamma racconta della sua "depressione" post partum, porella, aveva perso troppo velocemente i chili dopo il parto e le si erano abbassate le tette.... Scusate veramente il gergo poco fine, ma mi sono turnicati i flap, lei non si vedeva più nel suo corpo e per il bene della sua bambina ha deciso di rifarsi il seno....
Come si può paragonare un disagio di tette con una depressione? Non escludo che una bella donna, ricca e famosa possa cadere nel vortice della malattia, ma da qui a classificare un seno cadente come patologia ce ne corre....lei poi suggeriva alle donne che dopo un parto non si sentono tranquille, di guardarsi allo specchio e non avere paura di rivolgersi a un chirurgo... Ma stiamo pazziando? In un momento di crisi come questo certa gente non si vergogna di dare fiato ai polmoni?
Dopo la nascita di Nannolo ho passato un periodo veramente brutto, e sono qui ancora con le dita incrociate sperando che non si ripresenti, non so ancora come ne sia uscita, ma devo ringraziare prima di tutto il Signore, poi mio marito Uky per la pazienza che ha avuto e per non essere scappato in Estonia con una qualche bionda dall'idioma incomprensibile, giusto per non capire quando si lamentava, devo ringraziare Mummy per aver ascoltato le ore di telefonate tra le lacrime e per non aver cambiato numero di telefono , Bafetto per avermi riportato tante volte alla realtà, i miei due bambini, per aver sopportato una mamma poco in forma, e per non aver fatto fagotto.... Senza tutti i miei angeli non so ora dove sarei....
C'erala malattia di Nannolo, le esigenze della Cipolla, ancora piccola, e quella mia stanchezza che attanagliava le giornate, uscivo la mattina coi miei cuccioli per comprare il pane e mi facevo una violenza tremenda, ma volevo il pane per i miei bimbi.... poi la solitudine, e la solitudine e quella sensazione che ti ruba la vita, la felicità, tu che dovresti essere la quinta essenza della gioia non puoi piangere, non puoi vedere nero, poi i bambini li hai voluti, cosa ti lamenti, non ci si può lamentare, non si può chiedere aiuto....
Per fortuna è passato, forse ho vinto io o forse no, ma ne sono uscita più forte, e adesso non ho paura.... e delle tette, dei capelli o del lokk me ne fregavo in quel momento, quindi mia cara terza abbondante, scansati e fai spazio alle mamme vere, quelle che piangono con lacrime vere.




martedì 25 ottobre 2011

Angeli.................

Eccomi, tornata dopo l'ultima fatica, certo che anche questa  è stata un capolavoro, è nato il mio terzo gioiello, quattro chili e centoventigrammi, ci tengo particolarmente a quei centoventigrammi perchè sono stati i più pesanti da portare....
Scherzi a parte ce l'abbiamo fatta anche stavolta, adesso viene la parte divertente, quella in cui bisogna riprendere il ritmo, abituarsi al nuovo tran tran e far amalgamare i tre bimboli in modo che non si annientino vicendevolmente, e purtroppo una mescolata non basta, anche perchè sono acqua e olio, ne viene più un emulsione che una crema... Cipolla e Nannolo sono nella fase "E' tutto mio" putroppo ciò che è mio per Nannolo lo è pure per Cipolla, dramma della proprietà privata.
E l'ultimo arrivato deve ancora mostrare una qualche abilità, anche per trovare un nome consono.... nel frattempo abbiamo notato che è moolto sveglio, mooolto attento, moooolto più di tutto....
 Per ora vi saluto, ma prometto di scrivere presto, scusate solo il ritordo momentaneo, ma nu' poco di stanchezza era preventivato.... un bacio a tutti quelli che mi hanno sopportato nelle ultime settimane di gravidanza, oltre ad essere pesante fuori e dentro lo ero anche tutti intorno, na' pesantezza che se Uky non è scappato resisterà almeno fino alle nozze di diamante....
Un grazie in particolare  a Mummy per la perseveranza e a Bafetto per la sopportazione dimostrata nelle lunghe telefonate pre partum e per aver ricamato fiocco nascita, e corredo asilo per Cipolla..... meno male ci sono i miei angeli..................



domenica 18 settembre 2011

Consigli da travaglio 2

Io non credo di poter dare grandi consigi sul travaglio, 25 ottobre, due settimane prima del termine, Cipolla rompe, come si dice, le acque... sono le tre di notte, di un venerdì  più adatto ad una serata tra amici, tra giri di Mojto e chiacchere in allegria che a quello che stava accadendo. Mi faccio una doccia, mi tolgo lo smalto sbeccato dalle unghie dei piedi, preparo il caffè al mio consorte ancora ignaro di quello che stava accadendo, porto la tazzina a letto, "Uky, mi sa che devi prepararti" Uky si alza con quella faccia da Big Foot in letargo che ha sempre se lo svegli verso le tre della notte perchè magari vuoi discutere del colore delle tende o della crisi libica, ma si sa che una donna non può decidere quando far lavorare i neuroni... Poi si rende conto e scatta come un centometrista, carica sullespalle il borsone, la cartelletta medica, e si proietta verso la porta... "Amore, e io?"
Passiamo per il Pronto Soccorso, "Signora, vuole una sedia a rotelle?" Chi io???? Dice a me??? Ma va, non vede come sto bene in pieno travaglio???'
Pieno travaglio un ciuffolo, verso le undici del mattino iniziano le prime avvisaglie, e io sempre più imbe, guarda come sopporto le doglie, devo avere una soglia del dolore con la quale potrei strapparmi la punta di una freccia dal braccio a morsi.... Col cavolo, da lì a un ora la mia dignità aveva toccato lande e depressioni mai sfiorate, ho urlato, imprecato, sempre cristianamente si intende, con Uky che che mi inseguiva per tutta la sala travaglio con un rotolo di carta assorbente pulendo dove  mi accovacciavo, poi ricordo solo gli occhi di Cipolla in braccio a Uky e lui che la ammirava con la stessa espressione di Santa Teresa nel capolavoro del Bernini....
Nannolo invece doveva nascere con induzione il 15 dicembre, ma lui da buon testone ha scelto la sera prima, travaglio con Mummy nel centro commerciale tra reggiseni da allattamento, pantaloni per Uky, che non so perchè mi ero fissata gli servissero subito e spesa al super...
 Torno a casa e dico "Uky preparati che partiamo, io prima vado a farmi una doccia..." "Una doccia? Ma sei matta... Partiamo subito...." " Ma va c'è tempo amore..."
Quasi, arrivo in sala parto dopo un viaggio in auto da delirio ma il travaglio è terminato, devo SOLO partorire..... Arrivo in ospedale ore19.00, Nannolo nasce di faccia, sto imbe, alle 22.00... tipico di Nannolo...
Adesso aspetto solo di poter raccontare il terzo...

 

lunedì 5 settembre 2011

Consigli da travaglio 1

Dicono che ogni parto sia a se', vero! Dicono che ogni gravidanza sia a se', vero! Dicono che ogni bambino sia a se', altrettanto vero! Ma visto e considerato che sono alla terza gravidanza, entro poche settimane sperimenterò il terzo parto con annesso terzo travaglio in meno di quattro anni, non mi considero un'esperta ma sicuramente una buana conoscitrice dell'argomento, mi azzardo quindi in qualche consiglio, o sconsiglio da parto....
Regola numero uno di qualsiasi donna panciuta dotata di alien interno vicino alla scadenza, che ricorda più lo yogurt che altro ma la terminologia credo sia stata decisa da un uomo, è quella di tenere accuratamente depilate gambe e zone annesse senza assolutamente fidarsi di estetiste dell'ultima ora, io con Cipolla mi sono sottoposta alla detestabile ceretta all'inguine a una settimana dal parto e non potendo constatare la riuscita per via di ingombrante panza ho scoperto solo a parto avvenuto di aver regalato venticinqueeuro alla estetista in questione.
Regola numero due ma altrettanto importante, curare la pedicure, per quanto possibile, tanto per non dare l'impressione delle radici di un vecchio ulivo secolare, visto e considerato che spesso gonfiori, edemi e così via sono all'ordine del giorno e semi inevitabili l'ultimo mese, almeno tamponiamo dove si può, fatevi aiutare da mamme, sorelle, amiche o compagni, a cui fra l'altro potreste chiedere anche un piccolo massaggio alle estremità elefantesche con olio di lavanda, che aiuta a defaticare, il tutto compreso nel prezzo, se poi si volesse esagerare, film romantico preferito, divano in penombra e qualche stuzzichino aiutano il relax...
Ah dimenticavo, escludete colori troppo scuri a mani e piedi, stonano coi reparti di ostetricia e con le prime foto con pupo in braccio, io con Cipolla avevo fatto un'accurata manicure con stesura di ben due mani di Blue Satin di Chanel, risultato, prime foto con Cipolla, faccia sbattuta, pettinatura da profuga dell'Est e  l'attenzione ricadeve su questi dueartigli gonfi che stringevano la pargoletta, più da Grimilde che da neo mamma...
Make up leggero, tanto travaglio e parto fanno di norma sudare e rischiereste l'effetto maschera calata con Black Out Dior scivolato sul collo...
Da preferire un po' di mascarawater proof e null'altro, tanto l'ossitocina vi regalerà due pomelli rosa mai avuti...
Tenete i capelli lavati e possibilmente pieghe naturali, le più gestibili dopo un "po' di fatica" e qualche goccia di sudore di troppo...
Poi via libera alla scelta di camice da notte carine ma non esagerate per la sala parto, sconsiglio caldamente calzini bianchi, orribili, tagliano la figura anche a Claudia Schiffer, e mise troppo esagerate, niente animalier tra fantasie, pochi nastri, fiocchi o trini, meglio la semplicità di un rigatino o di una tinta unita, magari con qualchestampa simpatica, ma non volgare mi raccomando, i doppi sensi stonano con il nuovo ruolo , ripaga sempre....
Per il post Partum suggerisco pigiami pantalone morbidi, nascondono i ricordi della pancoia e le gambe che tanto scordatevi si sgonfino all'istante....
Per il resto, affidatevi al buon senso e al buon gusto, e  per il vostro compagno, marito che vi accompagnerà nell'avventura... come diceva Coco Chanel, "Un uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre un accessorio della donna. "
Naturalmente, la chiave del post è l'ironia, ma meglio prendere tutto col sorriso che far le piattole....




sabato 3 settembre 2011

Parità

Svegliarsi la mattina e avere la casa ancora tutta per sè, con la luce del sole che filtra appena dalle tapparelle, prepararsi una tazza di thè, "pucciarci" tre Pan di  Stelle tre (altrimente chi la sente la mia ginec se conquisto un altro chilo????) senza nessuno che urla per avere lui il biscotto che si è già tuffato nella tua tazza pur avendo il barattolo intero davanti, sedersi sul divano, in silenzio, accendere il computer per una sbirciata veloce, e mentre carica,..... mettersi a spolverare....??? queste sono manie femminili che spero di perdere velocemente.... Perchè una donna non riesce per una volta a rilassarsi senza pensare alla polvere, al pranzo, ai bimboli da cambiare, alla lavatrice da stendere, alla lavastoviglie da far partire, perchè inneggiamo alla parità, pretendiamo di essere le migliori ma non impariamo l'unica vera dote che hanno gli uomini e che li rende così.... uomini, e cioè staccare il cervello, le orecchie, e concentrarsi sul nulla che passa per la testa.... Loro sono capaci di continuare a giocare con l'I- phone  durante una tempesta, mentre i bimboli urlano e si accapigliano per un pennarello nero che ha già scritto nell'ordine su divano bianco, su muro bianco e su due facce "bianche" .... mentre suona il telefono, i Teletubbies cantano e l'aspirapolvere sta passando sotto i loro piedi aspirando ogni giochino e attrezzino non  si incastri nel tubo con un sottofondo di imprecazioni in turco provenienti dalla stessa ragazza paziente e dolce che un giorno avevano sposato ....
E badate bene, lungi da me da me criticare tale capacità, òla mia è invidia per quel carattere "Y" che sembra contenere tutto ciò che a noi donne di positivo manca....
E impariamo qualcosa dagli uomini, iscriviamoci a qualche corso di sopravvivenza domestica in versione maschile.... Ieri Uky mi ha detto, "Amore, quando nasce Terzio tu torni a lavorare e io rimango a casa a fare il casalingo mammo..." "Ok amore, ma poi tornando dal lavoro troverò i bimboli puliti e sfamati e la casa pilita e ordinata, letti fatti e bagno utilizzabile, cena pronta, lavatrici fatte e vestiti stirati...?" "No amore" è stata la sua risposta "Ma Cipolla parlerà latino correttamene e io  avrò finito i libri accumulati da leggere..." 
Io amo, amo, amo la capacità di centrare l'obbiettivo prioritario, stare bene!!! Quando impareremo anche noi potremmo dire di aver raggiunto la parità...






giovedì 25 agosto 2011

MATRIMONIO

Sono tra quelli che considerani il matrimonio indissolubile e eterno, questo non implica che anche qualcosa di eterno possa diventare noioso a infelice, quando ti sposi, quando decidi di condividere tutta la tua vita con un altra persona devi mettere in conto che non sarà certo sempre facile, che spesso la quotidianità, soprattutto se interviene la stanchezza, i conti da pagare, i figli, le persone che intervengono dall'esterno con i loro piagnistei e le loro pretese rompono l'armonia che sarebbe così facile da mantenere se si vivesse soli su un isola deserta senza altri problemi che decidere se cenare con la noce di cocco o col barracuda alla griglia, ma purtroppo qui il telefono squilla, la lavatrice si rompe, il caldo impazza, i figli fanno sbroccare, la rata del mutuo va versata, così pure la bolletta del gas e la rata dell'assicurazione, le mamme-nonne spesso sono troppo lontane per rispondere ai myday dell'ultimo minuto e tutto si complica....
Però sono convinta che un sorriso la posto di un grugnito, una carezza quando vorresti rompergli il vaso della bisnononna sulla testa, un "Va bene amore" anche se vorresti dirgli "Se poi ti va male io lo sapevo...e te lo avevo detto" magari potrebbero fare la differenza.
Siamo attanagliati dalla crisi, dalla paura del dopo, ma se mandiamo in crisi anche i rapporti dove cavolo possiamo più vivere felici?
Quando sono triste o stanca mi sfilo la fede dal dito, e già l'effetto mi da la scossa, ma poi leggo la frase che mio marito vi ha fatto incidere "In hoc signo vinces" Sotto questo segno si vince, si perchè quel cerchietto dorato è un segno, ma sotto quel piccolo segno si vince e si vince solo se si chiede aiuto al Signore se qualcosa non va, perchè Lui era con noi il giorno che abbiamo promesso di stare assieme per sempre e Lui è lì proprio per aiutarci e sollevarci... non vede l'ora che ci rivolgiamo a Lui...
Adesso devo solo iniziare a razzolare bene, predicare è bello ma la pratica aiuta di più...


mercoledì 17 agosto 2011

Al PIL

L'identità, lo stato, la professione, elementi imprescindibili da ognuno di noi che aiutano ad identificare una persona e collocarla nel contesto sociale, certo, questo fino a quando non diventi mamma, dopodichè la tua identità è mamma di..., il tuo stato è mamma single, mamma e moglie, la tua professione è mamma con un secondo lavoro che spesso ti permette di campare.
E questo può diventare un problema se ti senti un po'  a terra e vorresti scappare da pannolini, vasini, giochini, libricini, anche se solo per un minuto ed estraniarti dalla realtà per catapultarti, almeno con la fantasia su un isola deserta con una palma da cocco e tanto mare davanti.
Non fraintendete, sono la donna più felice, serena e completa al mondo, anche calcolando che il mio PIL (Prodotto Interno Lordo) da qui a poche settimane entrerà a far parte del terzetto più agguerritto e simpatico del mondo, sono soddisfatta come moglie, ho un Uky che mi capisce e sopporta, elemento essenziale per una donna ripiena e in balia degli ormoni, che come ho potuto scoprire sulla mia pelle, alla terza gravidanza diventano i tuoi migliori amici.
Avevo scelto quella che sarebbe stata la mia professione ormai quasi undici anni fa, volevo fare l'infermiera perchè è una professione dinamica in tutto, puoi cambiare lavoro cambiando reparto, si lavora sui turni, quindi di per sè cambia qualcosa sempre e hai a che fare con persone, persone e persone, dai colleghi, ai degenti ai parenti dei degenti, era il mio lavoro ideale,  poi me ne sono innamorata, mi sono innamorata di ogni singolo elemento del mio lavoro, il tecnicismo con la filosofia, l'assistenza, i colleghi, i luoghi, la vita, la morte, la malattia...
E adesso che sono lontana dal mio habitat un po' mi manca, mi manca essere la Stellina, anche se penso non sarò più la Stellina di quattro anni fa, quell'infermiera che scambiava i pomeriggi della domenica per poter lavorare non c'è più, adesso le priorità sono altre, ma spesso mi manca la Stellina che sorrideva sempre....
Quell'esserino che ti porti dentro per quaranta settimane ti cambia gli assetti, ti scompiglia gli ormoni, ti regola il ritmo circadiano in base alle sue esigenze e ti ridimensiona la scala dei valori e delle priorità, ma soprattutto ti scambia le etichette identificative....
 Ma per questo, viva quegli esserini.... Grazie Cipolla, grazie Nannolo e grazie PIL, ma soprattutto grazie Uky per avermi regalato tre gioielli tra i più preziosi al mondo, altro che Tiffany....




venerdì 5 agosto 2011

Diritti di mamma

Si parla sempre di doveri, di quello che una mamma deve o non deve fare, di come una mamma si deve sentire, dal momento del concepimento fino al distacco di un figlio, che magari parte per un viaggio in Australia a castigar canguri, ma mai che si parli di quello che una mamma ha il diritto di provare....
Certo, una donna, soprattutto oggi, diventa mamma solo per scelta, non ci sono più le donne costrette a figliare come conigli solo perchè il proprio compagno al ritorno dai campi, dalla miniera o dal fronte voleva coricarsi con la propria donna, e qui utilizzo un passo di Tomasi di Lampedusa che in uno dei suoi romanzai, il più famoso, e uno dei miei libri preferiti," Il Gattopardo" scriveva che ricamata sulla camicia da notte della principessa Stella, sua consorte si leggeva "Non lo faccio per piacer mio, lo faccio per dar figli a Dio"...
Oggi le donne sono emancipate, quanto non lo so, perchè più mi guardo intorno più vedo donne schiave di qualcosa, dicono che le donne di una volta erano schiave della casa, dei figli, del marito, della famiglia, ma oggi sono schiave peggiori, della linea, della moda, del lavoro e della carriera, degli stereotipi che una donna debba per forza essere una wonder woman superiore e migliore degli uomini, delle ferie, le vacanze devono essere il più lontane e il più particolari possibili, scaduta l'epoca delle vacanze per riposasarsi, schiave del matrimonio, ma non come le nostre nonne, no schiave del giorno del matrimonio che deve essere fantastico e pirotecnico, poi dal giorno dopo si possono firmare le pratiche del divorzio ma non è importante... Allora preferisco la schiavitù ai figli, almeno, si spera, ti vorranno bene, un paio di Jimmy Choo o una borsa di Fendi può dar ben poco...
Però siamo libere, emancipate e soprattutto mamme per scelta, un figlio lo cerchi se sei arrivata, dove non so, ma arrivata, lo fai se hai la possibilità economica di farlo studiare ad Harvard, lo fai se hai una casa con le tende alle finestre, un lavoro stabile e un età consona, tra i trenta e i quaranta, consentito dopo i cinquanta solo a pop star e dive del cinema, dopo aver visitato l'altro emisfero e solo dopo l'ultimo viaggio in Messico, essere mamme non è un dono ma un diritto, c'è il diritto alla matermità ma non il diritto ad essere mamme, figuriamoci se sei aperta alla vita edi figli ne sogni più di uno, lì non esiste posto che possa contenerti nell'immaginario collettivo, solo la Jolie ela Beckam possono sognare la famiglia numerosa.
Non puoi lamentarti dopo una giornata faticosa, perchè lo hai scelto tu di avere tre figli, non puoi chiedere aiuto per lo stesso motivo, d'altronde l'aiuto deve cadere dall'alto come elargito da esseri superiori che ogni tanto ti donano briciole del loro preziosissimo tempo, non puoi avere i peli sulle gambe perchè la pancia di otto mesi non ti consente manco di trovarle quelle due zampogne che ti sono cresciute al posto delle gambe.
Se sei una commessa, una parrucchiera, un insegnante, una vigilessa per scelta, puoi lamentarti della giornata storta, se sei mamma no....
Anzi devi essere felice di tutto, se sei triste sbagli, perchè guarda quanto sei fortunata, se sei stanca non lamentarti....
Mamme, lamentatevi, urlate, imprecate, possibilmente lontano dalle orecchie dei cuccioli, ma fatelo, meglio un urlata in più che una infanticida in giro, meglio una lamentela di una depressione... mamme non siamo sole.... qualcuno che ci è già passato vi ascolta sempre....




mercoledì 3 agosto 2011

Spannolo?

Pannolino si, pannolino no? Questo è il dilemma.... Da fastidioso compagno di viaggio, questo petit bon bon super assorbente, che finisci per cambiare per estrema necessità,t ipo quando è talmente pieno che la sua presenza si scorge da una gamba del pantaloncino, o quando il fetore che lo accompagna è diventato insopportabile, diventa il tuo sogno ricorrente.
Cipolla proprio non ne vuole sapere di water, riduttori, vasini, mutandine, libertà, mi sa che all'univesità ci andrà con ilpannolo.....
Sto perdendo ogni speranza, ormai sono due mesi che mi ripetono tutti, "Imparerà" "Hanno imparato tutti prima o poi..." Ma quando cavolo arriva sto poi?
In compenso Nannolo ogni volta che lo si cambia vuole essere  messo sul water per fare la "Pepì", tra iuspe, betoiene, traorri e pepì siamo invasi dai tormentoni estivi di Nannolo....
Perchè i bambini non vengono dotati di libretto di istruzioni, pile, ma soprattutto un bel pulsante reset, per tornare alla funzione demo, quella liscia....?





mercoledì 6 luglio 2011

Pedalando tra i papaveri, al tramonto....

Quando diventi madre impari a scovare in ogni bancarella, dietro ad ogni bancale del supermercato, sul fondo di ogni cesta di ultime occasioni, sul ripiano più basso di uno scaffale in qualche sperduta libreria, edizioni di manuali di ogni genere, da come comprtarti durante lo svezzamento, a come ricamare il  nome del pargolo al punto croce senza aver mai preso un ago tra le mani, da come proteggere il cucciolo dalle zanzare a come ritrovare la linea perduta in gravidanza in pochi anni.
 Non so cosa ci spinge in questi acquisti compulsivi, come non so cosa ci spinge a stare sveglie fino alle tre di notte davanti a google per trovare e leggere tutto l'internet-scibile su pappe e pannolini.
 Do la colpa alla curiosità di noi donne, a questa foga di voler sapere tutto, di essere pronte a tutto, compreso ritrovarsi a vedere filmati di ogni genere sul parto pur avendone provati già due sulle proprie pelvi....
Siamo noi donne, che una volta diventate mamme accentuiamo quelle fobie femminili e le riversiamo nelle telefonate di ore all'amica parlando del colore del muco del bimbo, e prima parlavamo di ben altre tonalità di giallo e verde, le riversiamo nelle ore al pc o nei pochi minuti di lettura che riusciamo a ritagliarci.
Dal canto mio, di fianco al letto, sul comodino ho l'ultimo libro di una tata famosa, sottotitolo accattivante, "Come crescere bimbi felici". Come se non fosse l'obbiettivo di ogni madre????
Eppure leggendo tutti i consigli di psicologi e psicoeducatori e teorici e tecnici e esperti di ogni genere, la strada indicata è sempre la stessa, a parte rari esempi di consigli educativi più adatti ad un gulag che ad una casa, i figli devono essere ascoltati ogni istante, devi assecondare i loro bisogni e le loro necessità, stare a i loro tempi e dimenticare i tuoi.
Praticamente un corso di mammologia per crescere figli UNICI felici, che tiranneggiano tempi e vite di mamme con tanto di cameriera e cuoca e guardarobiera al seguito, di papà che passano la loro giornata a lavorare ma senza essere mai stanchi, di nonni onnipresenti e sempre in forma che non hanno nessun tipo di problema se non quello di scegliere l'adesivo giusto per la dentiera.
Peccato che nella vita reale i bambini spesso, anche se ora sempre più raramente, hanno fratellini o sorelline, le mamme oltre ai pargoli devono occuparsi di casa, lavoro, assemblare quello che scovano nel frigo per proporre pranzi e cene, pulire pavimenti e bagni senza l'aiuto di geni calvi che cancellano gli aloni, e continuare a essere moglie e compagne per il restante cinquanta percento della coppia (ma questo è un altra storia), che i papà spesso sono stressati e stanchi e magari non riescono a tornare a casa in tempo per la gita in bici tra i campi di papaveri al tramonto e i nonni,bhè loro magari hanno una vita....loro....
Cari editori, cominciate a pubblicare realtà e smettiamola con le utopie del ferro nella dieta, certo il ferro è importante ma più importante è che un uomo felice era un bimbo felice   cresciuto dove qualcuno gli ha insegnato ad entrare a far parte della vita di altri e non a pensare di essre la vita di altri...

sabato 2 luglio 2011

Mamme

I miei bimbi sono ancora piccoli, e qualcuno mi diceva sempre "Figli piccoli problemi piccoli, figli grandi problemi grandi" tutto in proporzione. Ogni tanto sono esausta, spesso mi lamento di non farcela, di non poterne più, ma poi la notte porta consiglio e riposo e la mattina le pile sono cariche per una nuova giornata di scoperte, una giornata accanto a loro che sicuramente ti risucchiano ogni energia vitale ma che con un sorriso ti ripagano della fatica e del malumore che si impossessa della tua vitalità.
I capricci, i "no", i piccoli disastri inconsapevoli fanno vacillare la pazienza, ma poi li guardi in quegli occhi limpidi, senza malizie, in quei gesti d'amore gratuiti e spontanei, senza dietrologie come quelli di noi adulti e come puoi continuare ad arrabbiarti.
A volte vorrei imparare l'arte del bonsai per tenermeli così per sempre, ma poi mi ricordo che sono doni, doni che il Signore ci manda per poi lasciarli andare e segiure la strada che Lui ha pensato per loro, e per quanto a volte certe strade sono incomprensibili ad una mamma, bisogna affidarli all'altra mamma, la mamma di tutti noi, la mamma che c'è  sempre, la mamma che non ti abbandona mai, quella che non ha paura quando le volti le spalle per egoismo, la mamma che non si offende se le dici parole pesanti e immeritate, la mamma che è stata capace di guardare un figlio cadere e soffrire e morire nel dolore, piangendo lacrime calde, ma sapendo che era il disegno del suo Papà.
Chissà se saprò essere mamma anche io, per ora come balia sono un disastro  ma spero che quando dovrò iniziare a seguire in silenzio Qualcuno mi dovrà dare una spinta e mettere una mano sulla bocca.....

martedì 21 giugno 2011

Luce interna...??!!

Possibile che su internet si trovi di tutto, che ci sono video tutorial per imparare a pulire il frigorifero, per imparare la tecnica dello stencil sull' unghia dell' alluce, ci sono blog su qualsiasi argomento, ma non si trova niente per sentirsi più presentabili con una panza di quasi sette mesi, diversi chili addosso, che secondo la legge di Murphi si sono andati tutti ad annidare sul lato "b", che a questo punto fa pure da lato "c" e "d" e "e" ... fino alla "n"...?
Perchè su quelle benedette riviste tipo "Io aspetto" "Donna in pancia" "Moderne gravide" "Tu,noi e il piccolo", che ho smesso di comprare dopo che Cipolla aveva sei mesi, e mi sono auto imposta di non far entrare più nel mio carrello neppure quando l'impulso materno autolesionista prende il sopravvento, non smettono di scrivere quelle boiate del tipo, "Con la pelle più luminosa durante la gravidanza si può rinunciare tranquillamente al fondotinta per optare a creme colorate leggere ed evanescenti che sottolineranno la vostra luce interna..." Ma che luce interna, o io ho una lampadina a 4 Watt o la luce non la vedo,in questo periodo, se potessi spalmarmi sotto gli occhi tre dita di malta color carne per coprire le occhiaie grigio blu che mi ritrovo lo farei. Salvo poi ritrovarmi con la faccia che scivola "elegantemente" sul collo due minuti dopo il make up, causa caldo, ormoni, sudorazione profusa e inseguimenti lampo dietro Nannolo e Cipollla che non vogliono vestirsi...
Perchè? Vorrei ogni tanto apparire leggermente meno trasandata, ma proprio mi è impossibile....
Uky perdona la mia sciatteria, le mie ormonal-sclerate, i mie chili retroposizionati e la mia pesantezza interiore, ti prometto che tempo tre mesi sarà finito tutto questo, salvo iniziare altro...



mercoledì 15 giugno 2011

Novità!!!!???

Primo giorno di nuovo da mamma dopo le ormai dimenticate vacanze, siamo solo alle due del pomeriggio ma già il bilancio è nero, o rosso, o qualsiasi colore sotto zero....
Di uscire non c'è stato verso, volevano giocare con i loro giocattoli che chissà perchè dopo non averli visti per una settimana sembrano tutti nuovi, dovrei fare come faceva lazia di Mummy, nasconderli e tirarne fuori uno alla volta, anche se poi il figlio si è sposato e lei si è ritrovata con decine di giocattoli ancora confezionati chiusi in un armadio (ecco a cosa servono quelle belle spaziose cabine armadio, a celare balocchi, e siccome io ho un armadio normale mi devo accontentare di essere una madre normale che lascia giocare i suoi bambini con tutto, comprese le pentole e i libri di Uky....).
Aspirapolvere di nuovo non funzionante, benedetti cavi, perchè non si allungano quanto necessita la povera massaia?
Pensavo a un pranzetto salutare poi malaugurata idea : "Cipolla cosa vuoi mangiare?"
"Oli!"
"Ma dai perchè ancora ravioli? Non vuoi gli gnocchi alpomodoro?"
"Oli!!!"
"Cipolla, pasta al ragù?
"Oli, oli oli!!!!!"
Ok ravioli per tutti.
 Adesso dormono da mezz'ora ma la pacchia finirà....




martedì 14 giugno 2011

Peso....

Tornati, io e Uky siamo scappati per qualche giorno in Tirolo, fantastico, obiettivo relax raggiunto, avevamo assoluto bisogno di fuggire e stare nel silenzio e nella pace delle montagne, non eravamo proprio da soli, ma Panzer (il terzo elemento della squadra distruzioni industriali e Co.in rapida crescita nella mia panza) non ha dato problemi, anzi credo abbia gradito le coccole e le cenette alto atesine, ho la vaga sensazione che ami particolararmente rafano e senape... gusti leggeri il piccolo...
Adesso la mia unica grande preoccupazione è la prossima visita dalla mia ginecologa, quando mi chiederà il peso non ci metterà molto a fare due conti e scoprire quanto ho magnato... certo che come glielo spiego che è  Panzer che chiede, io obbedisco soltanto, d'altronde come potrei negargli quel panino coi wurstel che tanto desiderava, soprattutto per la marea di crauti che lo accompagnavano, e quella terza fetta di strudel alle mele, proprio la voleva... Vabbè, mi inventerò qualcosa, anche se non riesco ancora bene a capire questa fobia che hanno i ginecologi contro il peso, questa lotta all'ultimo etto che hanno intrapreso come crociata contro le calorie di troppo, come se non capissero le esigenze dietetiche di una povera gestante in balia di un piccolo parassita che le risucchia ogni energia...
Scherzi a  parte, devo darmi una regola o finirò anche io per appendere la foto della mia dottoressa Priscilla alla porta del frigo come dissuasore per gli spuntini fra una faccenda e l'altra....

domenica 22 maggio 2011

Venerdì sera in casa Cupiello

Venerdì sera, "Amore, vai, esci, divertiti..."poi si fa per dire, ho conosciuto Uky che aveva più interessi culturali e politici di quanti ne abbia economici Donald Trump, da quando ci siamo sposati la sua vita sociale si è appiattita come i Paesi Bassi, colpa del senso di colpa insito in un ogni marito occidentale, scatenato da quello sguardo  che lanciamo noi mogli al ritorno a casa del consorte, lui non ha fatto nè detto ancora niente ma lei è già inca nera....
Colpa della pigrizia tipica post matrimoniale ma Kuky aveva praticamente rinunciato ad ogni uscita serale non obbligatoria, ho penato un po' per convincerlo a prendere la porta, poi avevo un programmino niente male, Cipolla e Nannolo a letto per le nove, io il divano, un bel film, un bicchiere di Coca Cola e il nuovo smalto rosso corallo acquistato qualche settimana fa e ancora intonso...
Mai programma fu più disatteso, ore venti e venti, Uky esce, ore venti e trenta mi strucco e mi metto in pigiama, finisco di sistemare la cucina, faccio partire la lavastoviglie, aspiro le briciole che i miei figli riescono a produrre anche senza mangiare pane o similari, mistero della vita domestica, ore venti e cinquanta, tutto sembra filare liscio, Cipolla stanca si acciambella sul divano, chiede la storia di Winnie, Nannolo gioca sul tappeo tranquillo, ore ventuno e cinque, faccio partire la lavatrice mentre Nannolo si avvicina lasciando una scia poco profumata dietro di se, ma cavolo, sei un orologio svizzero, potrei sincronizzare il timer con la tua regolarità intestinale e proprio stasera decidi di sgarrare? Poi il buio, ma noooooo lavatrive e stoviglie assieme, testa di cembalo, certo che anche l'enel potrebbe chiudere un occhio per quei quattro watt in più che chiedo "ogni tanto".... "Mamma, buo" "Buo, buo, dov'è uce mamma?"
"Cipo, adesso mamma si riveste e andiamo a fare una gita nel locale contatore," mi infilo addosso qualcosa che nel buio ho pescato nell'armadio, Cipolla in braccio, Nannolo scalzo ci seguiva con una bottiglia di plastica in mano, si certo, perchè non contenta ho pensato bene di buttare anche la spazzatura, tanto siamo mica multi tasking? Naturalmente sono risalita in casa accompagnata dalla mia carovana, spazzatura buttata ma, la corrente ? Mi ero dimenticata... tipico....
Esito della serata, io devastata sul divano Nannolo e Cipolla a letto, ma dopo le undici, smalto sulle unghie, ancora quello sbeccato del giorno prima, camomilla in tazza.....Ma multi tasking de che?

domenica 15 maggio 2011

Mamma? Mamma, mamma , mamma

Io non sono una mamma,cioè, mi spiego, non sono una mamma "visibile", non sono uno di quei concentrati di coccole, non sono una dispensatrice di consigli mammiferi, non sono una paladina del "metodo tata Lucia", i miei figli sembra stiano crescendo nell'anarchia più totale, io grido, sbraito, provo con le maniere dolci, provo la tecnica zen tipo "Nannolo, non infilare il mio nuovo mascara nello scarico del bidet" tra l'altro il suo preferito, con voce calma, calda, decisa e rassicurante, ma lui mi guarda con aria di sfida, scuote la testa dicendo "No, no, no, no..." poi impugna con determinazione il tubetto dorato e trac, è dentro lo scarico in meno di un battito di ciglia. A quelpunto il mio urlo "caldo e rassicurante" si propaga per l'intera provincia. Se sono al telefono e Nannolo si arrampica sul mobile in sala brandendo una bottiglia di plastica vuota che picchia con violenza contro lo schermo del televisore, somigliando più a un black block che a un fagottino di tenerezza, io provo a mettere in pratica il metodo educativo della tata Lucia, lo ignoro, ma quando il televisore comincia a oscillare pericolosamente e lui sembra ogni istante più eccitato, il metodo caramella  sortisce maggior effetto, "Vieni cucciolo, la vuoi una caramella?" Non è il metodo del rinforzo positivo? Usando termini psico mammeschi? Forse non rispecchia appieno quello che era il pensiero educativo comportamentale cui ambiva lo psicologo che lo  inventò ma l'obbiettivo è indubbiamente, momentaneamente raggiunto, almeno fino alla prossima scalata....
Pur aspettando il terzo figlio non sono ancora in grado di snocciolare consigli su pappe, pannolini e salviettine come altre mamme sanno elargire a due ore esatte dal parto, al parco giochi do più l'impressione di essre la baby sitter alla prima esperienza che la mamma.
Se penso che tra qualche mese sarò mamma tris mi si arricciano i peli delle gambe...




martedì 3 maggio 2011

Evviva quella differenza...

Buon giorno a tutti, sono tornata ieri da Londra dove ho partecipato ai matrimoni reali.... Kate mi aveva invitato come consulente e supporter.... Vabbè, scherzi a parte, carino il vestito della sposa, carini loro, ma la parte migliore della cerimonia è stato il plaid che la regina si è messa sulle gambe per il freddo della cattedrale, chissà se era intonato al tailleur color giallo Titti che indossava??? Mi chiedo perchè una regina, con tutti quei soldi, non possa in qualche modo tamponare alla sua totale assenza di gusto assumendo qualche stilista che le suggerisca i look, almeno in questa situazioni... chissà se prima di uscire specchiandosi chiede alla sua dama di compagnia : "Ermengild, come mi trovi?" aggiustandosi il cappellino, e la povera Ermy, per paura della decapitazione risponde :"Elizabeth, ti sta una meraviglia, sei uno schianto, vedrai a Filippo stasera no servirà l'aiutino!!!"
L'aiutino stasera serve a mio marito, ho appena finito di leggergli quello che ho scritto fino ad adesso, perchè lui è la mia cartina tornasole, e mi ha detto che non gli ha lasciato nulla, che non capisce dove voglio arrivare.... Lui non è donna, per fortuna, anche perchè è il primo requisito da soddisfare se si è in cerca di un rapporto scopo convivenza e o matrimonio, e se è un uomo nel novantanove virgola nove periodico per cento dei casi non distinguerà il color glicine dal lavanda, non si accorgerà se hai cambiato la sfumatura del nero con cui ti tingi i capelli, non troverà il cellulare nella tua borsa, probabilmente non troverà neanche la tua borsa, se gli chiederai di aspirare la spazzola dell'asirapolvere nelle sue mani oltre ad impiegare il triplo del tempo che impiega con te non riuscirà stranamentea raggiungere il retro delle porte o gli angoli  sotto le sedie, non capirà perchè hai il bisogno vitale di un quarto paio di ballerine, si chiederà perchè per andare al supermercato prima devi truccarti e profumarti, questo e  perchè tu non impieghi come lui dieci minuti netti dal risveglio ad uscire di casa, ma grazie a Dio siamo diversi!!!!
Lui stempera la mia irruenza e placa la mia litigiosità, lui ha la pazienza di Penelope, non solo sopparta le mie continue critche (vedi sopra) ma riesce nell'ordine a sedare, immobilizzare e spedire nel mondo dei sogni il piccolo terremoto Nannolo, lui fa il pieno alla macchina, fosse per me i pistoni dovrebbero pistonare per inerzia, lui sopporta i miei sbalzi ormonali, putroppo non solo gravidici, lui mi riesce a guardare con gli occhi luccicanti anche se ho indosso il pigiama infeltrito e dirmi che sono sempre bellissima, lui riordina i giochi dei bambini in salotto senza arrabbiarsi se loro iniziano nello stesso momento a rovesciare i cesti delle costruzioni in cameretta, lui ha quell'autorevolezza coi bambini che io devo aver smarrito  ad un ora dalla loro nascita, lui non grida con loro  ma se combinano qualcosa cambia tono e loro si raddrizzano, io mi sgolo e non ottengo un granchè a parte un gran mal di gola serottino,lui è il mio opposto e il mio complementare, lui è come la tesserina di un puzzle, si incastra alla perfezione con le mie mancanze e io con le sue, insieme siamo semi completi.
Evviva la differenza, anche se non capisce perchè parlo del matrimonio di Kate e Will, lo amo anche, soprattutto per questo, lo amo per le sue differenze.



venerdì 22 aprile 2011

Precariato

Ormai non deve più andare dalla parrucchiera per, svegliandoti dal torpore dei pensieri conciliato dal calore del casco, ritrovarti asserragliata da un gruppetto di donne che discutono di massimi sistemi della vita con la testa ricoperta da improbabili cartine argentate effetto Bacio Perugina, ora le discussioni  pseudo politico-socio-culturali ti inseguono dal panettiere, ti assalgono mentre fai la fila alle poste, ti assediano tra i bancali del supermercato o davanti al banco del pesce,  quindi potrei cimentarmi anche io in qualche considerazione di libera interpretaziane di un fenomeno già fin troppo analizzato, il precariato.
Purtroppo viviamo in un momento storico talmente compromesso a livello economico e sociale che parlare di precariato solo in ambito lavorativo equivarrebbe a sminuire il fenomeno.

Con il termine precariato si intende l'insieme dei soggetti che vivono una condizione lavorativa che rileva, contemporaneamente, due fattori di insicurezza:


1.mancanza di continuità del rapporto di lavoro e certezza sul futuro


2.mancanza di un reddito adeguato su cui poter contare per pianificare la propria vita presente e futura.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Ormai vige un precariato sentimentale, un precariato matrimoniale.
Se analiziamo la realtà familiare contemporanea ci possiamo facilmente rendere conto di quanto sia facile fare un raffronto tra il mondo del lavoro e quello delle coppie.
La mancanza di continuità del rapporto di lavoro è paragonabile alla mancanza di aspettative serie e di certezze che contaminano la vita di coppia, già in partenza si evitano investimenti, quante volte ho sentito la frase, "Ci sposiamo, speriamo vada tutto bene, ormai le separazioni costano"
Ma perchè cavolo ti sposi allora??!! Non ci deve essere la speranza, ci deve essere la certezza che vada tutto bene, almeno prima del matrimonio, altrimenti  meglio a cambiare progetto...
Manca un reddito sentimentale e umano su cui costruire la propria vita, il proprio futuro, nessuno è disposto a correre il rischio reale di passare tutta la vita con la persona che ha a fianco...
Io credo, e lo dico dal basso della mia esperienza, che non esista il principe azzurro, o la Cenerentola di ruolo, la persona "giusta" in partenza, esiste la persona che con l'amore, la dedizione, la santa pazienza quoitidiana, diventa la PERSONA GIUSTA. Nessuno che può assicurare che l'uomo o la donna che sposerai sia nell'insalata globale quella fatti su misura  per te, sei tu che la adatti, che TI adatti, che imbastisci la vita a due per farla diventare tali. E nessuno può assicurare non ci saranno crisi, dolori, disspori, litigate, silenzi, urla, lacrime, ma questo è da tenere in conto, è la vita, qualsiasi rapporto, anche tra madre e figlio, subisce scossoni e assestamenti, eppure la diade materna è ciò che di più naturale e cristallino esista, una madre ti porta in grembo, o ti aspetta, ti desidera, ti sente crescere in lei e ti aiuta a crescere, ti partorisce,ti allatta, ti stimola e ti sprona, eppure quante parole, quanti errori... E' la nostra condizione, quella di sbagliare, cadere, farci male, e rialzarci....

Quando un amica che aspettava un bimbo mi disse "Adesso facciamo nascere il bambino, conviviamo per un po' poi vediamo come va..."

"Il patto di prova è disciplinato dall'art. 2096 del Codice Civile, ed è un patto con il quale le parti di un contratto di lavoro subordinato si impegnano ad un periodo sperimentale di lavoro al fine di consentire una miglior valutazione riguardo alla convenienza reciproca di un eventuale rapporto di lavoro definitivo."

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Non assomiglia alla descrizione di queste convivenze del "vediamo come va"
Perchè chiediamo a gran voce al mondo del lavoro di investire a "tempo indeterminato" su di noi, quando noi stessi non siamo capaci di farlo neppure nella semplicità dell'amore?

E adesso che vi ho tediato abbastanza.... BUONA SANTA PASQUA
 

martedì 12 aprile 2011

Io, mammata e tu

Ore sette e trenta di una domenica mattina come tante, sole strepitoso fuori dalla finestra, ma tu vorresti essere messa sottovuoto in una camera oscura per qualche ora ancora, invece una vocina ancora impastata di sonno ti richiama amorevolmente ai doveri materni di accudimento, Nannolo che sbraita piacevolmente "GIU'!!!!"
Da bravo maschietto ha imparato poche parole ma direi abbastanza significative, GNAMMI, da usare in caso di fame, JUJA, sempre se sono al telefono con Baf, CSHHH (che da trascrivere è complessa essendo onomatopeicamente scialacquante) in caso di sete e la parola viene ripetuta ininterrotamente, con tanto di bava cascante, fino a che qualcuno non provveda a soddisfare il suo bisogno, poi le classiche MAMMA e PAPA', assolutamente intercambiabili e utili per attirare l'atttenzione di chiunque torni utile al pupattolo, a questo scopo vale anche il suo strascicato CIAO, da usare davanti a sconosciuti avventori nei negozi...
Ma GIU' rimane la sua preferita, è la prima parola pronunciata al mattino, ancora con gli occhi chiusi, e l'ultima prima di crollare nel sonno la sera, ripetuta questa volta accompagnandola con urla, strilli e strepitii...
Non c'è nulla da dire, Nannoloè il tipico bambinno rompi cocotes, di quelli che al mare, in vacanza, si svegliano all'alba e cercano di buttare giù dalle brande l'intera famiglia per andare in spiaggia, e che arrivati, non contenti iniziano con la tiritera alla mamma : "Posso andare in acqua?" "Mamma, vado a fare il bagno?" "Quanto manca???" "Allora è calda l'acqua del mare adesso?"
Credo che in questo assomiglierà parecchio a qualcuno.... anche se dalla mia io avevo la giustificazione di una mamma un po' fissatella, poverina, non su tutto, per niente apprensiva, direi un ottimo esempio di specie mammiferus italianicus tipicus ma con alcune fissazioni tutte sue... Il bagno al mare si poteva fare solo dopo tre ore dalla colazione, indipendentemente dal fatto se la colazione l'avevi fatta o no, quindi il count down partiva all'arrivo in spiaggia, ore nove, più tre ore, il bagno si faceva alle dodici, anche se poi alle dodici e quindici ci si preparava per tornare per il pranzo.... Naturalmente se il mare era mosso, se era coperto il cielo o altro il divertimento saltava!!!
Altra regola di Mummy, non si beve dopo aver bevuto latte, mangiato gelato o melone o anguria... Lo so non ha alcun fondamento scientifico ma è riuscita a condizionare la vita di noi tre fratelli anche dopo l'avvento della maturità e la scoperta di meccanismi che smontavano i dictat materni....
Niente grosse coppe di gelato la sera, sono pesanti e non fanno riposare, quando tutti si affogavano in enorni vasche di gelato dopo il passeggio serale, noi coppetta piccola, gusti leggeri....
Altre regole non sto ad elencarle ma il meccanismo psicologico era simile, non vi dico di non farlo, vi dico che se lo fate state male, meccanismo subdolo che ti porti dietro vita natural durante...

MAMMA TI ADORO!!!!!!!!!!!!!!!!!

domenica 10 aprile 2011

Zuppa varia

Una grattata di Nannolo, una mezza Cipolla tritata finemente e per completare la super zuppa mancava il "terzo ingrediente", una dadolata di Melanzana....
Eh già, è in arrivo il terzo elemento di questa piccola carovana multisensoriale e plurilingue....
Ho aspettato un po' a rendere pubblica la notizia per la marea di commenti spiacevoli che ho ricevuto le poche volte che mi sono confidata, qualcuna mi ha chiesto se fossi proprio sicura di volere questo terzo bambino..... "Ma non so" ho risposto "Ma tanto ho ancora sei mesi, giorno più, giorno meno, per pensarci bene, nel caso chiedo se è possibile il rimborso...."
Qualcuno mi ha chiesto, visto che amo così tanto i bambini, perchè non ho fatto la maestra d'asilo o l'educatrice... Mi piacciono i bambini, ma fare la mamma non comporta un amore più o meno grande per quei piccoli fagottini di tenerezza, anche perchè si trasformano velocemente in minuscole macchine crea disastri, aggeggi atti a distruggere qualsiasi ogetto costoso o bello della propria mamma, in strumenti macchia abiti soprattutto i più cari nel guardaroba materno... Io amo i bambini, ma amo molto di più mio marito... sarà per questo che coccola dopo coccola stiamo creando una famiglia disastrata, rumorosa, spesso,tra un bagnetto e l'altro pure un po' lercia, ma una famiglia, la mia, la nostra che reputo speciale...
Ma il premio per il commento del secolo va a chi, con tanta delicatezza, guardandomi con pena, mi ha chiesto "Ma suo marito è mormone?".... E certo, altrimenti un cattolico, un ateo, un mussulmano si sarebbe già fermato... e poi parliamo di apertura alla vita....
Ma desiderare una famiglia numerosa è una malattia, avere dei valori che vanno al di sopra della vacanza in Sardegna o della macchina da trentamila euro è un danno per la società???

Ieri in un momento di estasi divina, in Chiesa, appena dopo la comunione, Nannolo urlava, Cipolla, dopo aver tentato di afferare l'ostia, voleva salire in spalla a Uky, il passeggino che si stava ribaltando facendo scappare il palloncino a forma di coccinella che avevamo incastrato sul fondo, io, che presa da un attacco di sciatalgia mi stavo ripiegando su me stessa, ho lanciato uno sguardo verso l'altare della Madonnina, quasi cercando il suo sguardo, e chiedendo scusa per le imprecazioni che stavo immaginando, le ho detto "Certo siamo dei casinisti, siamo rumorosi e tanto spacca tranquillità, spesso roviniamo qualche piano,ma ci vogliamo bene, pigliaci così, se puoi....."

sabato 2 aprile 2011

Misteri coniugali

Durante un momento magico quanto raro, di chiacchere tra donne, luogo, il bagno, per creare quella privacy che tra figliuoli e mariti nei paraggi è difficile da raggiungere,  io che cercavo di sfumare un ombretto grigio fumo di Parigi sulle palpebre di Bafetto che da seduta sul bordo del bidet, tenendo un occhio chiuso e e uno aperto per sbirciare l'effetto make up riusciva con la seria abilità oratoria che solo una donna riesce a mantenere trattando argomenti che spaziano dalla ceretta alle gambe, a una qualche ricetta light o la descrizione minuziosa dell'ultima conversazione con la suocera ad un certo punto, guardandosi intorno dice: "ma questo bagno lo usi solo tu????"
Effettivamente la stanza è invasa solo da prodotti femminili, decine di bottigliette di profumo intervallate da vasetti di creme antirughe, contorno occhi, e sieri dai fantomatici effetti, fanno bella mostra di loro su le mensole del bagno, cestini straripanti di pennelli e rossetti, vasi stracolmi di lucidalabbra o mascara colorati, senza parlare della piccola cassettiera di vimini adibita a comodo beauty case versione casalinga, primo cassetto le decine di ombretti, secondo cassetto ciprie, fard e terre, edal terzo in giù rasoi, creme, smalti e occorrente per la manicure, ultimo cassetto, assorbenti.... Nulla che lasci trasparire una qualsiasi idea di presenza maschile.
Eppure quando appena sposati avevo allestito il bagno,  sulla mensola facevano bella mostra di loro gel da rasatura, deodoranti dai pesanti odori maschi, ma colpassare dei mesi questi segni inconfutabili della presenza  di un marito sono lentamente scomparsi sul fondo di qualche cassetto, sono stati esiliati nel bagno dei bambini o sono finiti in qualche meandro nascosto del bagno, uno di quei triangoli delle Bermuda dove svaniscono i calzini o dove vengono inghiottite le federe.
Stesso problema per i pigiami di Uky, la lavatrice in casa nostra va quasi di più del forno in una panetteria, eppure, senza avere un metodo scientifico nel caricare il cestello, motivo per il quale spesso le magliette bianche di Kuky prendono una leggera sfumatura di rosa cipria antico, i suoi pigiami non vengono mai lavati ma finiscono automaticamente e sistematicamente sul fondo dei cesti della biancheria sporca....
E Uky snocciolando una qualche teoria psicoanalitica spiega il tutto dicendo che mi dimentico di lui....
No, è solo un mistero misterioso tipici del matrimonio.....


giovedì 24 marzo 2011

Diritti di moglie

Ieri, dopo settimane di allontanamento semi forzato, pellegrinaggio alla mecca, entro da Sephora con la "buona" intenzione di scegliere solo un profumato regalo per la festa del papà appena trascorsa da parte di Cipolla e Nannolo per il nostro Uky-Kuki.... naturalmente è come chiedere a un diabetico in astinenza da zuccheri lavorati da anni di entrare in una pasticceria, scegliere una torta al cioccolato, magari annusare qualche tarte tatin e poi uscire senza un vassoio di paste....
Confesso ho ceduto all'ennesima palette di ombretti, ma chi potrebbe resistere, avevo proprio bisogno vitale di un verde acqua acceso ma tenue, tipo mare di Sardegna, ma quello dove la costa è bassa e sabbiosa, possibilmente  la sabbia dovrebbe essere bianca....
Divagazioni maniacali a parte, Uky non porta profumi, mai,mai, mai... non è un puzzone, solo ha le sue fisime, "niente doccia prima del tramonto", "i dolci alla mattina fanno male" e "sono allergico, il profumo mi fa starnutire"...
Così per i primi mesi di matrimonio mi sono negata le mie nuvole profumate prima di uscire, per paura di provocare al mio neo marito mortali reazioni anafilattiche. Noi donne siamo tremende in queste cose, ricordo di aver letto qualcosa circa la statura di Tom Cruise, non essendo un gran perticone, e tendendo a circondarsi e sposare donne di statura medio stangona si vedeva costretto a proibire i tacchi alti. alla fortunata di turno...
Mi vedo davanti la povera Katie, costretta a "spaperare" su deliziose paia di ballerine e rinunciare alle sue Manolo tacco trenta per optare a semplici sandali alla schiava tacco meno tre....
E sicuramente la divina Nicole dopo la sentenza di divorzio si sarà sicuramente lanciata, accompagnata dalla fedelissima Master platino, in qualche negozio di scarpe per acrobati da circo...

Mi faccio consigliare dalla esperta profumiera e chiedo un profumo classico, di quelli immortali, di quelli riconoscibili e chic, ma la commessa mi sconsiglia caldamente profumi persistenti, optando piuttosto per qualcosa di fresco e leggero... COSA????? No, io "voglio" Uky profumato come Alain Delon sul bordo di quella piscina a Cannes, o come Matthew Mc Conaughey in smoking....
Allora ribatto alla commessa "ma il profumo DEVE piacere a me!!!" , "no signora deve essere gradevole per suo marito" , e io "ma ilmarito è MIO, lo potrò profumare come cavolo mi piace..."
In conclusione sono uscita dal negozio con il mio pacchettino con  una leggerissima acqua profumata estiva, mooooolto fresca....


Ma se non abbiamo neanche il diritto inalienabile di scegliere la profumazione del nostro compagno, allora dovremmo anche chiedere alla macchina se gradisce l'arbre magique al cedro o alla vaniglia....
Dove andremo a finire di questo passo, perderemo il diritto di scegliere il colore della cravatta che indossa alla mattina, di scegliere l'abbinamento tra camicia e maglione, o addirittura non avremo più l'ultima parola nella amletica scelta tra slip e boxer.... NO, No NO, mi ribello !!!!!

Non ci sono più le mogli di una volta.... abbiamo perso anche i nostri più piccoli diritti da moglie....


sabato 26 febbraio 2011

Baci..........

Baci, baci, baci, e non parlo di quei piccoli capolavori di cioccolato fondente e nocciole,cavallo di battaglia di una grande industria umbra, no parlo dei baci veri...
In televisione, nelle fiction si perdono i conti di quanti, protagonisti e non se ne scambino, nei reality ci sono quelli ostentati per il pubblico, quelli nascosti per pudore o segreti, nei talk show i baci o i non baci sono causa di litigi e parapiglie.... baci negli spot, baci rubati, baci a stampo, baci alla francese, baci passionali, baci infuocati, baci finti, baci e basta....
Se ne parla, da adolescenti si imparano teoricamente, poi si inizia la pratica, il primo bacio che batticuore, che bei ricordi....
Ma chissà perchè dopo qualche tempo dal matrimonio i baci diventano quei latitanti ricercati nella vita di ogni moglie.
C'è il bacio del buon giorno e quello della buona notte, c'è il bacio dell' "amore buona giornata", dato sulla porta, c'è il bacio del rientro a casa, ma mancano quei baci torci budella che ci si scambiava da fidanzati.
Bafetto butta lì che la causa potrebbe essere che prima ci si bacia perchè l'impegno può essere circoscritto solo al bacio, poi dopo il matrimonio arriva altro, io penso di no, credo che la mancanza di baci sia da addebitare alla routine, da fidanzati ci si vede una volta alla settimana quando va bene, Bafetto credo lo vedesse meno il suo U'Guerriero, col matrimonio si arriva a "amore domani scade la rata dell'assicurazione, passi tu in banca?" "Certo tesoro, tu però mi chiami l'idraulico che Nannolo ha rotto il pulsante dello sciacquone" Tutto questo non invoglia certo al bacio coi campanelli.... Peccato, anche perchè una volta leggevo su qualche giornale femmino-spazzatura che il bacio è il termometro dell'amore, non chiedo di avere costantemente la febbre, ma per mantenere la temperatura sopra lo zero basta una coccola sul divano prima di crollare con la bolla al naso tra le braccia di Morfeo e magari crollare un attimo tra le braccia del marito, basta smettere la faccia da "cavolo vuoi ora" quando lui si avvicina, se già dimentica l'I-Phone per qualche istante,premiamolo, poi consiglio a tutte le mogli e non di guardare un gran film con Sandra Dee "Una sposa per due"  di Henry Levin, con Bobby Darin e S.D.(Commedia, durata 102 min., USA 1962) o se qualcno riesce a rintracciarlo di leggere il libro al quale è ispirato
« Agli uomini spuntano i denti dopo il primo anno, gli istinti dopo i quindici e i princìpi soltanto dopo che sono sposati »

  Germaine Stacy
Sembrerebbe femminista e provocatrice come frase.... nulla di più sbagliato.... guardare per credere!!!!

http://it.wikipedia.org/wiki/Una_sposa_per_due

domenica 13 febbraio 2011

San Valentino....

Da qualche settimana giornali, programmi televisivi, riviste, ovunque si parla solo di San Valentino, è un bombardamento mediatico di dimensioni apocalittiche, dimenticare che il 14 febbraio si festeggia l'amore è praticamente impossibile.
Così, sull'onda dell'entusiasmo valentinesco, trasportata da un cuore di cioccolato, mi sono arresa alla scelta del pensierino per Uky... libri, basta! Non so più dove metterli, stavo pensando di brevettare una libreria col doppio fondo, ci sono più libri che polvere in casa nostra... profumi? Uky non ama spruzzarsi di frivolezza, lui preferisce l'odore maschio!!! Io non ho voce in capitolo,indi... zitta!!!
Dolci, Uky non va pazzo per i dolci, quindi le scelte non erano molte, o la Lamborghini, che però terrei come riserva, mi sono gettata sui dvd.... Uno palloso per far contento Uky, uno divertente per far contenta me e uno da cassetta per far girare l'economia,e Tremonti ringrazia!!!

Giornata ancora da organizzare, ma dubito di aver tempo di sottopormi ai trattamenti suggeriti dalle riviste femminili per prepararsi al meglio alla serata... Scrub, bagno ai petali di rosa, massaggio all'olio di argan, maschera per i capelli all'argilla del Madagascar da tenere in posa un paio d'ore, tempo da utilizzare per maquilagge, mani e piedi.
Trucco finto naturale ma luminoso, ergo, spalmata di fondo illuminante al neon, ciglia finte, rossetto rosso, unghie mani e piedi in pendant col colore della lingerie, per la serata sono sconsigliate le solite mise con topini, cuoricini, principesse, gattini o qualsiasi slip ti vergogneresti vedesse la tua ginecologa, se proprio uno vuole andare sul sicuro, consigliati caldamente completini in pizzo bianchi, delicati, audaci e fini al punto giusto...

Spero di fare in tempo a sbattermi sotto la doccia, un po' di crema idratante e se riesco togliere il tappettino che in questi mesi ha preso a crescere sulle mie gambe...

giovedì 10 febbraio 2011

Divagazioni...alla luna

Computer, panino non farcito bensì strabordante di Nutella, l'immancabile bicchiere di Coca Cola, mi sono appena fatta la mia dose di tutorial,e dimenticavo,bimboli e Uky sono fuori a cena....
Se questa non è vita, peccato solo per il fatto che tra quaranta minuti parto per andare a lavorare... vabbè mica si può avere tutto...
Oggi mitica giornata, ore 15, il caravanserraglio alla volta dell'ASL, terza vaccinazione di Nannolo. Nannolo come suo solito appena caricato nel passeggino, dorme, Cipolla no. Cipolla urla sul pianerottolo per sentire l'eco, urla " Juja" passando davanti a a due operai della azienda del gas che stavano saldando dei tubi (...non ho colto il nesso tra gli operai sulla scala e la sua amichetta, ma sicuramente ce ne sarà uno...) urla "Ciao nuna" indicando il cielo, urla "Ciao tu tuttt" verso la ferrovia, urla "Mammmaaaaaaaaaaa" (grido istero-disperato) passando vicino al parco giochi... cipolla urla sempre e Nannolo, Nannolo continua a nannolare.
Solita vaccinazione,solite mamme che aspettano, solite nonne che accompagnano le mamme che a loro volta accompagnano figli adolescenti, bambini piangenti, papà in preda a raptus di panico, quello stesso tipo di panico che coglie gli uomini nei centri commerciali durante i saldi.
Solo un particolare diverso dal solito, questa volta c'era un bambino, maschio, pochi mesi meno di Cipolla che non solo parlava correttamente, ma sapeva anche contare fino a venti e riconosceva i numeri perfattamente....
Allibimento, stordimento, avvilimento.... sono una pessima madre, mia figlia urla tu tuttt al treno, bau al cane e miao al gatto, saluta la luna.... ma se le chiedi di contare "Nuno, duuue e eee VIA!"

sabato 5 febbraio 2011

VACANZE.................

Dopo ben cinque giorni senza i bimboli io e Uky-Kuky ci apprestiamo a riprendere le redini in mano....
I miei animaletti mi mancano da morire, ma ogni tanto, qualche giorno da sposini non fa male....
Prima dei figli le vacanze sono qualcosa di avventuroso ed esotico, dopo i bimboli qualsiasi divano lontano da urla e strepitii diventa parecchio "esotico"!
Bilancio di questa settimana:
  • pavimenti finalmente puliti completamente, senza i segni dello slalom tra ruspe e aerei, senza le tracce inequivocabili delle  ruote del triciclo di Winnie;
  • la cucina è ritornata ad essere cucina, dopo le invasioni da parte di ogni tipo di gioco, di biberon e di tutti quegli oggetti che "devi" mettere sul piano per lasciarli fuori dalla portata delle sgrinfie, computer compreso, aveva un po' perso la sua vocazione;
  • la montagna di panni da stirare è scomparsa e le camicie, ormai latitanti da mesi, sono tornate a pavoneggiarsi leggere nell'armadio di Kuky;
  • la sottoscritta ha ripreso  una forma umana, vagamente femminile, finalmente l'asciugatura dei capelli è stata qualcosa di diverso da un alitata di phon tra un assalto alla trousse dei trucchi e un tentativo di furto dello scopettino del water;
  • la televisione trasmetteva programmi pseudo adulti, pseudo perchè comunque i programmi televisivi sono quel che sono, mi ero quasi dimenticata dell'esistenza dei telegiornali, cominciavo a credere che il mondo fosse stato colonizzato da il postino Pat, Sandrino,Pingu e i Teletubbies, anche se dubito che unendo le loro menti riescano ad arrivare da qualche parte;
  • sono potuta stare abbracciata da Kuky oltre i tre minuti;
  • il letto matrimoniale è tornato ad essere letto per due e non per quattro più Nena la bambola Nena, Filippo, Winnie the Pooh versione gigante, Tamburino e tutta la banda al completo.
Grazie Mummy, torniamo a riprenderci le nostre bestiole altrimenti i capelli bianchi aumentano!!!!



venerdì 4 febbraio 2011

Pepe.... peperoncino, paprika...

Dopo la nascita di un bambino la donna vive un periodo di vorticosi quanto repentini cambiamenti ormonali, il suo corpo, il suo tempo, i suoi spazi si devono ricalibrare sul nuovo arrivo,spesso cala il desiderio, la neomamma focalizza tutta la sua attenzione sul piccolo che vive in simbiosi con lei....
Questo è quello che leggeremmo su una qualsiasi rivista del tipo Mamma oggi, Bimbo subito felice, Dolce attesa e parto sereno, e tutto questo bombardamento sul presunto allontanamento del povero papà ridotto a elemosinare piccoli brandelli di tempo tra una poppata e l'altra, a supplicare qualche carezza tra un cambio pannolino e il successivo, a strisciare per la casa nell'ombra per non disturbare la nuova diade è solo puro terrorismo psicologico maschilista. Perchè non viene detto come gli uomini, neopapà si fossilizzano sul divano con tv accesa su un qualsiasi programma calcistico con tanto di "squinzia" smutandata in primo piano, eppure prima del matrimonio "Io aborro il calcio...."? Perchè non parlano di come si perdano per ore col dito incollato ai tasti dell' I Phone , eppure prima del matrimonio, "Io non amo i cellulari, sono troppo moderni, preferisco il piccione viaggiatore...." Perchè?
Perchè non viene neppure menzionato l'immediato addormentamento del maschio sposato appena appoggiata la testa al cuscino, eppure prima delmatrimonio "Io sto sveglio tutta la notte per leggere visto che di giorno lavoro...".... Perchè?
Così noi povere tapine, impastate e cresciute con questa convinzione maschilista del "è sempre colpa della donna" che dovrebbe allattare, far giocare il piccolo per stimolare la sua crescita psico fisica, stare dietro alla casa, fare la spesa, cucinare, possibilmente quello che prefrisce il povero Oliver Twist, e naturalmente di notte diventare una panterona da ribaltabile, ci organiziamo.
Serata in cui riesci a finire la cucina in un orario decente, fiondi i pargoli a letto, fiondi in bagno te stessa per toglierti di dosso  nell'ordine l'odore di minestrone, la maglia con tanto di alone di rigurgito, quel colore più tendente al verde che al sano che ti vedi impastato in viso e ti profumi,ti depili  a secco le gambe con la lametta perchè non c'è tempo, e riesci pure ad infilarti quel completino carino che avevi trovato così sexy sul manichino da Tezenis.
Ti aspetti una reazione del tipo da marinaio turco dopo sei masi di mare, da pastore sardo in ritiro per la muta, e invece... lui prosegue il gioco che aveva iniziato al computer,o peggio ancora,ti guarda e domanda: "Perchè ti sei rimessa le calze? hai freddo?"....
GULP, SIGH, STRASP.....
Amo' mi rinfilo il pigiama slabrato,gli slip con le principesse presi in stock al Disney Store, la vestaglia in flanella coi topini e le calze in spugna con la faccia di babbo natale e il pom pon sul cappello, almeno sto comoda e calda........