Non sono morta, almeno spero, credo di essere ancora viva anche perchè una salma non dovrebbe poter avvertire i dentini di Nannolo aggrappati alla tetta, e già "allatti ancora? ma non è un po' grande?" siiii allatto ancora, e poi grande, mica va all'università, non ha ancora un anno, è comodo ed è l'unico modo per spedirlo dritto dritto nel mondo dei sogni,quindi allatto e lo faccio comunque e dovunque.
Non sono di quelle mamme esibizioniste che estraggono la tetta sul tram e la brandiscono come un'arma sventolandola ai quattro venti prima di "spantegarla" sulla faccia del povero bimbolo che rischia il soffocamento e che con fare da supermamma si danno arie da "sono una mamma quindi mi è consentito tutto persino dare sto schiaffo al buon gusto e sbattere le mie tette in faccia a tutti voi". Direi che sono di quelle che fanno tutto di nascosto,scusandosi anticipatamente se qualcuno dovesse notare qualcosa, ma che in casa fanno proprio tutto allattando, dallo scrivere al pc al mescolare il ragù, l'unica cosa che trovo scomoda per la schiena è il passare l'aspirapolvere con Nannolo in braccio, ma ci stiamo attrezzando.
Credo si capisca molto del tipo di mamma che ti trovi davanti da come allatta, e se allatta, io mi sento parte della categoria "mamma chioccia ma rustica", c'è la mamma esibizionista che ho appena citato, c'è la mamma "dolce come la panna" quella che allatta sulla sedia a dondolo e in quel momento a tutto pensa tranne che al ragù, la "mamma new age" che allatta seduta su un tatami in cocco nella posizione del fiore di loto mentre nella stanza in penombra bruciano le essenze rasserenanti di un bastoncino di incenso e nll'aria vibrano le dolci note di un flauto himalayano, poi la mamma "naturista" che allatta per non avvelenare il pupo con schifezze sintetiche... credo siano milioni le tipologie, milioni come le mamme.
Tempo fa leggendo un'intervista ad una soubrette in attesa della sua prima bimbola che spiegava la sua decisione di non allattare per non perdere femminilità davanti al suo compagno mi sono chiesta come mai Uki-Kuky mi riesca ancora a baciare tra una poppata e l'altra, di come mai stia ancora con me dopo avermi sentito urlare in sala parto frasi che farebbero arrossire persino un marinaio turco, del perchè non sia ancora scappato in Brasile dopo avermi visto con la faccia spalmata di cacchina santa e la maglietta bagnata di pisciotta santa mentre cambiavo Nannolo in preda ad un attaco di diarrea.
Cara,bellissima soubrette,sapessi come è poco femminile il mestiere di mamma se per femminile intendi qualcosa legato solo ad un tacco dodici o un rossetto rosso o due seni pieni e sodi o un sedere a mandolino, fare la mamma è altro ma non esiste nulla di più femminile, chi altro può mettere al mondo un figlio? Certo non un uomo, quindi,tutto è femminile nell'essere mamma, lo capirai quando lo diventerai. E se il tuo compagno dovesse lasciarti perchè "hai perso di femminilità" vedendoti allattare suo figlio,sputagli in un occhio come farebbe Totò .