I capricci, i "no", i piccoli disastri inconsapevoli fanno vacillare la pazienza, ma poi li guardi in quegli occhi limpidi, senza malizie, in quei gesti d'amore gratuiti e spontanei, senza dietrologie come quelli di noi adulti e come puoi continuare ad arrabbiarti.
A volte vorrei imparare l'arte del bonsai per tenermeli così per sempre, ma poi mi ricordo che sono doni, doni che il Signore ci manda per poi lasciarli andare e segiure la strada che Lui ha pensato per loro, e per quanto a volte certe strade sono incomprensibili ad una mamma, bisogna affidarli all'altra mamma, la mamma di tutti noi, la mamma che c'è sempre, la mamma che non ti abbandona mai, quella che non ha paura quando le volti le spalle per egoismo, la mamma che non si offende se le dici parole pesanti e immeritate, la mamma che è stata capace di guardare un figlio cadere e soffrire e morire nel dolore, piangendo lacrime calde, ma sapendo che era il disegno del suo Papà.
Chissà se saprò essere mamma anche io, per ora come balia sono un disastro ma spero che quando dovrò iniziare a seguire in silenzio Qualcuno mi dovrà dare una spinta e mettere una mano sulla bocca.....

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