giovedì 26 aprile 2012

Post partum... e poi?

Perchè quando partorisci tutti , amici, parenti,  conoscenti e persino la vecchina che vive al piano di sotto si eclissano adducendo scuse sul bisogno spasmodico di solitudine di una puerpera?
Perchè il mondo attorno a te si mimetizza nella boscaglia per paura di invadere quello spazio intimo tra una madre e la propria creatura, proprio nel momento esatto in cui stare sola , tu ,la "tua creatura"e un pacchetto di Kleenex è l'ultima cosa che vuoi?
Certo Bafetto, hai ragione ad arrabbiarti, ma chi cavolo avrà mai detto che una donna dopo il parto deve convertirsi in  stilita e scomparire dalla società attiva per dedicarsi in maniera unica ed esclusiva alla sua creaturina?
Ma che è?
Perchè secondo voi una donna non riesce a tenere a bada un esserino che mangia, fa cacchina, e dorme per gran parte della giornata e fare quattro chiacchere con un'amica, una tazza di caffè (o thè), una fetta di torta cioccolotasamente golosa e una buona dose di pettegolezzi?
Le donne hanno bisogno di esprimersi, confrontarsi, parlare, chiaccherare, spettegolare, commentare, è un'attività esistenziale per una donna la comunicazione, figuriamoci poi dopo un evento così drammaticamente traumatico ed esasperatamente (?) coinvolgente.... Hai bisogno di raccontare quanto è stato lungo il travaglio, come sono stati dolorosi qui minuti, come è stato bello quando è finito tutto, hai bisogno di raccontare quanti punti ti hanno dato per l'episiotomia, in fondo sono un po' come le cicatrici di un gueriero, hai bisogno di aver di fronte qualcuno che ti osservi con grandi occhi a palla che annuendo  assecondi i suoi deliri di particolari e ti dica quanto sei stata brava.... nient'altro....
John Gray, uno psicologo e saggista americano specializzato in problematiche di coppia in uno dei suoi best seller "Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere" descriveva Venere, il pianeta femminile, in un posto magico pieno di bar, caffeterie, sale da thè, salotti e ogni possibile luogo di incontro, sì perchè le donne preferiscono parlare a respirare, confrontarsi al nutrirsi... insomma siamo delle gran comari pettegole....
Quindi ragazzi miei, non dimentichiamoci più delle puerpere, andiamole a trovare, armati di pazienza, sorrisi e pasticcini, ma anche un bel panino col culatello di Zibello credo sia più che gardito, e stiamo vicino a queste Rambo della sala parto, a queste generale Custer del tiralatte e coccoliamole un po', una donna non deve mai stare sola, figuriamoci poi se ha qualcosa di nuovo da raccontare....


A Baf: naturalmente io per venire da te non devo armarmi di pazienza ma ne dovrei portare un paio di chili a te per sopportare me  e  le mie solite tediose paturnie...

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