Adesso non so se sia più o meno corretta questa teoria, se sti capelli che cadono siano morti da novanta giorni o più, se le cause vadano effettivamente cercate nel passato, ma questo, oggi, mi ha fatto riflettere parecchio, il nostro corpo, e quindi tutti i nostri pezzetti, valvole, pistoni, scocca e motore, sono programmati, creati, per durare, ma ci sono situazioni, dolori, lutti che ci fanno morire un pochino alla volta, un pezzetto oggi, qualche capello domani, una briciola di cuore ieri, e visto che anche le più piccole parti di noi sono progettate per rimanere fintamente vive per tre mesi, chissà il resto, chissà le nostre viti più nobili, chissà la nostra anima, chissà la nostra testa...
Il Signore ci ha creato per amore, con amore, per dare e costruire e portare amore, il Signore , ma questo può valere anche per un ateo, ci ha donato la vita, un dono enorme, meraviglioso, grandioso, noi dobbiamo "solo" proteggerla, curarla e custodirla, e quando noi non ce la facciamo, un po' per stanchezza, un po' per dolore, un po' perchè non siamo state educate alla reazione ma ad incassare, ciapa su e porta a ca' si dice, qualcuno deve farlo per noi e con noi.
E questo qualcuno sono la mamma e il papà per un bambino, per un adolescente, la moglie o il marito per un adulto, i figli per chi è anziano e non è capace per sè.
Il matrimonio, ma qui parlo solo del matrimonio religioso, del matrimonio cattolico, è una promessa per sempre, come tutte le promesse vere, non ha una fine, non ha scadenze, non ha limiti, non ha cavilli o clausole contrattuali scritte in piccolo, è una promessa chiara, limpida, luminosa, non c'è da aver paura a sottoscriverla, non si deve temere di non capire qualcosa, non necessita di avvocati o notai, il matrimonio è lì così come è, è un patto d'amore, si diventa una carne sola, un anima sola, ci staccheremmo un braccio o ci caveremmo un occhio, lucidamente? Io no.
Così una moglie, un marito non possono, non devono fare del male all'altro, sarebbe come automassacrarsi, suicidarsi, flagellarsi.
Così una moglie, un marito hanno il dovere di volersi bene, e per volersi bene intendo farsi del bene, volere il bene dell'altro, aiutare l'altro quando è in difficoltà per lo stesso motivo per cui si deve volere il proprio di bene.
Abbiamo dimenticato cosa significa volere bene, parliamo di "io ti amo" "io ti voglio" io ti possiedo", parliamo di bisogni di coccole e tenerezze ma non sappiamo più il vero significato del voler bene, pensiamo che "per amore" tutto sia lecito, dimenticando il bene, e il bene è chiaro, non ha mille e neanche cinquanta sfumature, il bene è bene, il male è male.
Nel matrimonio si può, anzi si deve essere egoisti, se per egoismo si intende fregarsene del mondo per stare bene l'uno con l'altra, se siamo una carne sola, e io sono egoista, siamo io più lui ad esserlo, e questo significa far durare la promessa per sempre.
un marito, una moglie, devono prendersi carico dell'altro, devono supportare e sopportare le debolezzec dell'altro, devono difendere sempre e per sempre l'altro. Un marito e una moglie non hanno segreti, un marito e una moglie sono un treno che corre con due locomotive, se l'altro è stanco il treno andrà meno forte ma andrà sempre avanti, e se qualche piccolo dado si allenta, se il radar si guasta, se i fanali si bruciano l'altro c'è.... per sempre.
a mio marito Luca, che mi ama, mi protegge, mi sprona e mi sopporta... per sempre!
Ti voglio bene, per sempre, solo tua,
Maria Stella
Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l'amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l'amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l'amore
né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell'amore, non ne avrebbe che dispregio.
Cantico dei Cantici 8; 6-7
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