E che ne so come sono, sicuramente mamma, mamma è sicuro, poi dipende dal giorno, ogni tanto sono mamma De Mon (Crudelia se sono insofferente o nervosa mi fa un baffo), spesso sono mamma Estrogena, in preda agli ormoni passo dall'euforia al pianto, alle lacrime di gioia, alla dolcezza esasperata, credo che se descrivessi i sintomi ad uno psichiatra mi classificherebbe tra gli inclassificabili border line... Ogni tanto sono mamma Nonna Papera, invasata cucino dalla mattina alla sera, pulisco tutti gli angoli del nido, poi divento mamma Zingaroski, esco la mattina e non tornerei mai a casa, giro come una pallina da flipper, rimbalzando qui e la, trascinando le mie piccole pulci, ma mamma, sempre mamma, questa è una costante, non saprei come altro classificarmi, sicuramente amo stare sommersa, nel vero senso della parola, dai miei animaletti, Cipolla a destra perché deve accarezzare l'ascella, Nannolo a sinistra col testolone appoggiato al petto e Ultimo sempre in braccio, seduto sulle ginocchia a guardare il mondo.
Nel modo di abbracciare la mamma ognuno di loro rispecchia il suo carattere, la sua forza e le sue debolezze, e la mamma dal modo che hanno di abbracciarla impara a conoscerli, capirli, amarli ogni giorno di più.
Amo baciarli, amo sentire il sapore e il calore della loro pelle sulle labbra, non potrei fare a meno dei loro baci o dei miei baci per loro, il profumo inconfondibile che hanno, è animale l'istinto materno, ci rende capace di distinguerli in una massa informe di bambini, ci rende capaci di capire se qualcosa non è in bolla, l'olfatto ci accompagna dalla prima settimana di gravidanza, è viscerale...
Amo vederli liberi e indipendenti, amo vederli saper fare da soli, amo vederli crescere, divenire sempre più loro, sempre più consapevoli e grandi... Amo sentirli ridere, amo ascoltare i loro discorsi, soprattutto quando non sanno che ci sono, quando parlano tra loro e si spiegano le cose, si danno consigli o litigano, i bambini hanno un modo libero e pulito di offendere, non lo fanno per ferire, sono lineari e coerenti.
Amo ogni cosa dell'essere mamma, quindi, forse, se dovessi classificarmi in qualche modo credo di potermi dire una mamma-dipendente, dipendente dai suoi figli e dal suo ruolo di mamma, non succube ma vampiresca, succhio fino all'ultima goccia della maternità, mi crogiolo al calore della mammitudine.
Essere o non essere mamma è una scelta, ci sono mamme anche senza figli e non mamme con figli, dipende dalla propria sensibilità, dal modo che ognuna di noi ha di sentire e ascoltare se stessa e il mondo attorno, non è un fallimento, mai, in nessun caso, ognuna di noi è ciò che è, bisognerebbe solo capire quanto si starebbe meglio se si desse tranquillo e libero sfogo alla propria natura, senza sentirsi sbagliate o giudicate, ma soprattutto se il mondo smettesse di classificare le mamme.....
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